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Oms: preoccupazione per aumento dei casi di Covid-19 in Europa a causa della variante Delta

Il numero di casi di Covid-19 in Europa è in aumento. A preoccupare sono soprattutto la diffusione della variante Delta e i tifosi a Euro 2020.

Aumento casi Covid-19

Durante una conferenza stampa online, Hans Kluge, direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa, ha sottolineato come il numero di casi di Covid-19 in Europa sia nuovamente in aumento dopo due mesi di calo.

Aumento dei casi di Covid-19, il 10% in più in una settimana

“La scorsa settimana, il numero di casi è aumentato del 10% a causa di un aumento di viaggi, assembramenti e allentamento delle restrizioni“, ha spiegato Hans Kluge. L’incremento solleva il rischio di una nuova ondata, “a meno che non rimaniamo disciplinati”.

Aumento dei casi di Covid-19, preoccupazione per la variante Delta

“Questo sviluppo arriva nell’ambito di una situazione in rapida evoluzione con la variante Delta che preoccupa e in un’area nella quale, nonostante i notevoli sforzi degli Stati membri, milioni di persone non sono ancora vaccinate“, ha proseguito Hans Kluge.

Preoccupa quindi la circolazione della variante Delta che, secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, rappresenterà il 90% dei nuovi casi entro la fine del mese di agosto. C’è il rischio che non tutta la popolazione possa essere vaccinata entro quella data. “Il 63% sta ancora aspettando la prima dose e le restrizioni saranno sempre meno, mentre aumenteranno viaggi e assembramenti“, ha evidenziato l’Oms.

Aumento dei casi di Covid-19, “migliore monitoraggio” per Euro 2020

Guardando l’andamento dei casi da Covid-19 in Europa, l’Oms si è anche espressa in merito alla gestione dei tifosi al Campionato europeo di calcio, chiedendo un “migliore monitoraggio”. L’organizzazione ha invitato le città sede delle ultime gare del torneo a svolgere dei controlli più accurati durante gli spostamenti degli spettatori, anche prima che essi arrivino allo stadio e dopo che lo abbiano lasciato.

“Dobbiamo guardare oltre gli stadi”, ha detto Catherine Smallwood, funzionario dell’Oms europea, durante la conferenza stampa.

Secondo Smallwood bisogna quindi prestare attenzione a ciò che succede “intorno agli stadi. Come ci arrivano le persone? Viaggiano in grandi convogli di autobus affollati? Stanno prendendo misure individuali di protezione quando lo fanno?”. Queste sono alcune delle domande da porsi secondo l’Oms. Che invita anche a controllare quello che accade dopo le partite, per esempio chi si accalca nei locali. “Se questo accadrà, ci saranno nuovi casi”, ha detto Smallwood, perché “quello che sappiamo è che mentre aumenta la trasmissione” del virus “grandi raduni di massa possono fungere da amplificatori in termini di trasmissione”.

Quando gli è stato chiesto se gli Europei potessero essere un evento “super diffusore”, Hans Kluge ha risposto: “Spero di no, ma questo non può essere escluso”.

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