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Caldo estremo, due persone morte a Genova: aumentano anche i ricoveri

Caldo estremo, due persone morte a Genova: aumentano anche i ricoveri

Temperature record, bollini rossi in aumento e primi effetti sulla salute: Genova registra due persone morte a causa del caldo estremo.

L’ondata di caldo estremo che sta interessando l’Italia continua a creare condizioni critiche, soprattutto per le persone più fragili. A Genova si registrano due persone morte legate alle temperature estreme, mentre cresce l’allerta in numerose città per il rischio sanitario causato dal caldo record.

Caldo record sull’Italia: allerta massima in molte città

La fase di caldo intenso che ha investito l’Europa è legata a una vasta area di alta pressione, una vera e propria “cupola di calore” che ha portato le temperature su valori eccezionali per il periodo. Nei prossimi giorni è atteso un cambiamento con l’arrivo di temporali più frequenti, che potrebbero riportare i valori termici nella norma.

L’energia accumulata dall’atmosfera, però, potrebbe favorire fenomeni intensi come grandinate e violente raffiche di vento.

Lunedì 29 e martedì 30 giugno il caldo continuerà a interessare gran parte dell’Italia, con temperature oltre i 36-37 gradi soprattutto al Centro-Nord. Il peggioramento è previsto da mercoledì 1 luglio, quando una perturbazione dal Nord Europa entrerà in contrasto con l’aria calda presente sul Mediterraneo, creando condizioni favorevoli a temporali anche forti.

Nel frattempo aumenta il numero delle città con bollino rosso: secondo il bollettino del Ministero della Salute, oggi sono 22 le località in massima allerta, mentre tra il 30 giugno e il 1 luglio saliranno a 25. Tra queste anche Genova, Milano, Roma e Torino. Anche Firenze manterrà il livello massimo di allerta fino al 1 luglio, arrivando a dodici giorni consecutivi di codice rosso.

Ondata di caldo estremo: due persone sono morte a Genova

L’ondata di calore che da giorni interessa Genova ha provocato i primi due decessi collegati alle temperature eccezionalmente elevate. A comunicarlo è stata l’ASL 3 Genova, che ha segnalato la morte di due persone anziane ricoverate al Policlinico San Martino. La prima vittima è un uomo di 86 anni, arrivato in ospedale due giorni prima in condizioni già molto gravi a causa di una temperatura corporea salita fino a 42 gradi e di una marcata disidratazione. Nonostante le cure ricevute, il quadro clinico è progressivamente peggiorato fino al decesso. La seconda persona deceduta è una donna di 74 anni, trasferita al pronto soccorso nella mattinata odierna dopo un malore accusato al rientro da una mattinata trascorsa al mare. La paziente è arrivata già in arresto cardiaco e con una temperatura corporea di 43 gradi, un valore compatibile con una grave ipertermia da colpo di calore. I tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari non sono riusciti a salvarle la vita.

Come riportato dal Quotidiano Nazionale, l’emergenza caldo ha determinato anche un aumento degli accessi ai pronto soccorso genovesi. In meno di 24 ore sono stati registrati dieci interventi sanitari riconducibili agli effetti delle alte temperature. All’Ospedale Villa Scassi sono stati assistiti un giovane di 19 anni colpito da sincope e disidratazione e un uomo di 46 anni con forte debolezza, vertigini e una grave ustione solare. Al San Martino sono stati trattati quattro pazienti: due donne anziane, di 87 e 83 anni, per disidratazione, una donna di 49 anni e una ragazza di 16 anni per episodi di perdita di coscienza. Al Ospedale Galliera gli accessi hanno riguardato quattro persone, tra cui una donna di 83 anni con disidratazione, una donna di 32 anni con lipotimia, un uomo di 33 anni con sincope e un 29enne con una sindrome presincopale. Nessun caso collegato al caldo è stato invece rilevato all’ospedale di Voltri.

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