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Coronavirus, Matteo Renzi: “Crisi peggiore anche dell’11 settembre”

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi è convinto che l'epidemia di coronavirus sia peggio anche della crisi dell'11 settembre 2001.

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Le ricadute del coronavirus sull’economia italiana sono notevoli e non riguardano soltanto le regioni del Nord. Si parla di fuga di turisti, che hanno disdetto le loro vacanze nel nostro Paese dopo lo scoppio dell’epidemia di Covid-19.

Matteo Renzi, dopo aver richiamato le forze politiche all’unità e alla collaborazione rivela che quella del coronavirus “è una situazione complicata dal punto di vista sanitario in tutto il Paese”. Il leader di Italia Viva, per sottolineare la crisi fa un paragone particolare, avvicinando la malattia cinese all’attacco terroristico dell’11 settembre 2001.

Coronaviurs, Renzi: “Peggio dell’11 settembre”

“Penso che stiamo vivendo una crisi dal punto di vista delle ricadute economiche che, a mio giudizio, è superiore per Firenze anche a quella dell’11 settembre“, ha detto Renzi parlando del coronavirus. “Quindi – ha proseguito il leader di Italia Viva – c’è proprio un tema complicato di gestione. Proprio per questo occorre saggezza, buon senso, responsabilità, e il giusto tono e la giusta misura”. Sono le parole che l’ex premier ha dichiarato a margine di un incontro con le categorie economiche.

Dopo aver più volte chiesto alle forze politiche del paese di mettere da parte egoismi e litigi, Renzi invita ancora a “stare insieme perché la situazione è gravissima; è una situazione complicata dal punto di vista sanitario in tutto il Paese”.

“Come vediamo l’emergenza coronavirus si sta allargando – ha detto ancora il leader di Iv -, anche se altri Paesi hanno utilizzato uno stile comunicativo diverso dal nostro.

Quello che è importante è mantenere a zero la polemica e cercare di lavorare perché ci sono alberghi e ristoranti vuoti, aziende che vedono saltare gli ordini che avevano preso. Da parte mia e da parte di tutte le forze politiche bisogna dare una mano al governo perché le risposte siano le più efficaci possibili. Poi quali saranno lo deciderà il governo”.

La situazione a Firenze

L’ex premier ha tirato le somme sulla situazione della sua città, Firenze. “Ha una peculiarità – ha detto -, perché è fuori dalla zona rossa, però contemporaneamente sta subendo i danni esattamente come tutte le altre realtà. Perché se guardate gli alberghi, sono quasi tutti vuoti, ma pensate alle aziende che fanno investimenti all’estero, anche queste sono bloccate”. Si rende quindi necessario il robusto e solido intervento del governo nell’economia. Conte, infatti, ha già annunciato l’arrivo di ulteriori misure economiche.

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