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Elezioni regionali in Valle d’Aosta 2020: data, candidati e liste

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Data, candidati e liste: tutto quello che c'è da sapere sulle imminenti elezioni regionali in Valle d'Aosta previste per il 20 e 21 settembre 2020.

Tra i territori che torneranno al voto il prossimo 20 e 21 settembre per le ormai imminenti elezioni regionali del 2020 ci sarà anche la Valle d’Aosta, a circa due anni dall’ultima tornata elettorale. Si tratta infatti di un ritorno alle urne anticipato per i cittadini valdostani, dopo che lo scorso febbraio l’assemblea regionale era stata sciolta a seguito dell’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nella politica locale che avevano portato alle dimissioni del presidente della regione Antonio Fosson.

Elezioni regionali Valle d’Aosta 2020

Al fine di garantire il rispetto delle normative anti coronavirus nazionali, tra cui quella sul divieto di assembramento, le autorità hanno deciso di distribuire la tornata elettorale in due giornate differenti, vale a dire domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020. Un ritorno al passato dunque, dopo che nelle ultime elezioni sia locali che nazionali si era infatti preferito concentrare il voto in un unico giorno anche per motivi di risparmio.

Domenica 20 sarà possibile recarsi alle urne dalle ore 7 alle ore 23, mentre per quanto riguarda lunedì 21 le urne saranno aperte dalle ore 7 alle ore 15. Negli stessi giorni e orari i cittadini della Valle d’Aosta potranno inoltre esprimere il loro voto anche per il referendum sul taglio dei parlamentari.

Le liste candidate

È bene ricordare che il sistema elettorale vigente in Valle d’Aosta non prevede l’elezione diretta del presidente della regione, il quale viene eletto successivamente tra gli stessi membri dell’assemblea regionale a maggioranza assoluta.

In queste elezioni regionali saranno dunque ben dodici le liste che cercheranno di entrare in consiglio. Tra queste cinque rappresentano sigle presenti su tutto il territorio nazionale, mentre le altre sette rappresentano partiti o movimenti presenti solo in Valle d’Aosta o in poche altre regioni italiane.

In corsa troviamo ovviamente l’Union Valdôtaine, lo storico partito autonomista che dal dopoguerra siede stabilmente all’interno dell’assemblea valdostana. Tra i movimenti locali si presentano inoltre anche la lista Pour l’Autonomie, che include al suo interno l’Union Valdôtaine Progressiste, la lista Vallée d’Aoste Unie, Pays d’Aoste souverain e Valle d’Aosta Futura.

A queste si aggiungono la lista congiunta VdALibra – Partito Animalista Italiano e Rinascimento Valle d’Aosta, quest’ultimo diretta emanazione dell’omonimo partito fondato da Vittorio Sgarbi.

In rappresentanza delle forze politiche nazionali abbiamo invece il Movimento 5 Stelle, Lega Salvini Vallée d’Aoste, la lista Progetto Civico Progressista che comprende al suo interno Partito Democratico, Possibile, Europa Verde, Rete Civica e Area Democratica, Alleanza Valdostana che include Italia Viva e Stella Alpina e per finire la lista congiunta tra Forza Italia e Fratelli d’Italia denominata Centro destra Valle d’Aosta.

Come si vota

Il sistema elettorale vigente in Valle d’Aosta è un proporzionale a turno unico, con i 35 seggi disponibili ripartiti tra le varie liste e un premio di maggioranza di 21 seggi previsto per chi supera il 42% delle preferenze. Sono inoltre previste due diverse soglie di sbarramento: una prima che esclude dalla ripartizione dei seggi le liste che non hanno raggiunto il quoziente minimo (dato dalla divisione tra la somma dei voti totali e il numero dei seggi da assegnare). e una seconda che esclude invece tutte le liste che non hanno ottenuto almeno due seggi, i quali vengono così riassegnati alle altre liste.

Gli elettori valdostani potranno esprimere il proprio voto di preferenza in diversi modi: scrivendo nome e cognome del candidato nell’apposito spazio previsto sulla scheda, scrivendo solo il cognome del candidato (in caso di omonimia va specificato anche il nome) o scrivendo il numero corrispondente al candidato prescelto. Nel caso in cui l’elettore non scelga alcuna lista, ma decide di esprimere preferenze tutte collegate ad una singola lista, il voto verrà attribuito alla suddetta lista.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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