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Dpcm ottobre 2020, governo: intenzione obbligo mascherine all’aperto

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Entro mercoledì 7, Giuseppe Conte firmerà il nuovo Dpcm di ottobre 2020: tornano mascherine all'aperto e coprifuoco anti movida.

nuovo Dpcm ottobre 2020
nuovo Dpcm ottobre 2020

Mentre in Italia continuano ad aumentare i casi di coronavirus, il premier Giuseppe Conte si prepara a firmare il nuovo Dpcm ottobre 2020. Tra le misure: mascherine obbligatorie all’aperto e coprifuoco per contenere gli effetti della movida sfrenata.

Nuovo Dpcm 2020

Dopo la Campania, anche il Lazio ha reso obbligatorio l’uso della mascherine all’aperto. Ma ben presto toccherà a tutti gli italiani: è questa una delle misure che il governo sta valutando in vista del nuovo Dpcm, il quale dovrà essere firmato dal premier Conte entro mercoledì 7 ottobre. Il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa, ha commentato: “Dobbiamo fare in modo che il sacrificio enorme fatto come Paese dia dei risultati permanenti.

Se oggi l’Italia vanta numeri così diversi dal resto d’Europa è perché siamo stati rigorosi. Di fronte a una ripresa molti sindaci e presidenti di Regione stanno andando in questa direzione”.

Governo, intenzione obbligo mascherine all’aperto

Il governo sarebbe intenzionato a estendere a tutta Italia l’obbligo di indossare mascherina all’aperto. E’ quanto trapela dalla riunione della serata del 4 ottobre a Palazzo Chigi tra il premier Conte, il ministro Boccia, i capi delegazione di maggioranza e il sottosegretario Fraccaro.

Ma solo dopo il confronto in Parlamento verrà presa una decisione definitiva: il ministro Speranza riferirà martedì alle Camere e a seguire il governo adotterà il Dpcm contenente le nuove misure anti Covid.

Non si esclude neppure un coprifuoco per tenere controllata la movida. Al contempo, verrà limitato il numero di persone in un luogo chiuso. Mentre nel nostro Paese i contagi sono in rialzo, si teme che l’andamento della curva epidemica possa peggiorare ulteriormente, come effetto della riapertura delle scuole e il ritorno alla consueta routine dopo la pausa estiva.

Sempre più numerosi i contatti e i movimenti delle persone. Il rischio aumenta e con esso i numeri degli italiani positivi al Covid-19. Per scongiurare un ulteriore incremento dei casi, contenere una nuova ondata ed evitare di portare al collasso le strutture sanitarie, sarà fondamentale rispettare le misure indicate nel nuovo Dpcm. Inoltre, sarà chiesto al Parlamento di prorogare lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. Nel decreto saranno introdotte nuove regole e aggiornata la lista dei Paesi a rischio, dalla quale verrà tolta la Grecia, che al momento sta affrontando una situazione migliore rispetto all’estate.

Mascherine, lavaggio frequente delle mani e distanza di sicurezza di almeno un metro restano le regole fondamentali per evitare il contagio.

Il capo del governo firmerà entro mercoledì 7 ottobre il nuovo Dpcm, che il ministro della Salute dovrà presentare il giorno prima in Parlamento. Il documento conterrà una stretta, perché l’impennata dei contagi ha fatto scattare l’allarme rosso.

Altre misure del Dpcm

La capienza dei mezzi pubblici non supererà l’80% dei posti a sedere. Per evitare assembramenti si prevedono ingressi contingentati nei negozi e coperti ridotti al ristorante, ma anche discoteche chiuse. All’aperto non sarà possibile riunire più di mille persone alla volta, posizionate in modo da garantire la distanza di sicurezza fra loro. La misura riguarda le manifestazioni di piazza, ma anche gli stadi, dove il limite resta di 1000 spettatori.

Al chiuso (come in cinema, teatri e sale da concerto) non sarà possibile superare il limite di 200 persone. La misura comprende anche cerimonie private, come i matrimoni. L’Agis, tuttavia, ha scritto al premier Conte e al ministro Franceschini, chiedendo che non si metta “in ginocchio” un settore già gravemente colpito dalla pandemia. L’invito è di tenere in considerazione “la reale capienza delle sale e la possibilità di una maggiore presenza nel rispetto del distanziamento previsto”.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Felicita
3 Ottobre 2020 19:46

Dovete chiudere adesso tutto la colpa e del governo che ci sta facendo morire. Basta chiudete solo così si ferma prima che si arrivi al peggio

Valentina
3 Ottobre 2020 20:14
Risponde a  Felicita

Lei resti pure chiusa in casa, gli altri hanno le loro attività come fonte di guadagno, se non aprono falliscono..

Carlo
4 Ottobre 2020 23:11
Risponde a  Felicita

Resta a casa e non rompere, la gente onesta deve lavorare.

manu
6 Ottobre 2020 11:28

se chiudiamo tutto moriamo di fame…

Luigi
6 Ottobre 2020 13:19
Risponde a  manu

muori di fame se chiudi per 3 mesi? non credo.

Susanna
13 Ottobre 2020 19:33
Risponde a  Luigi

Rispettiamo tutti le regole. E asteniamoci da ogni commento. E speriamo che passi.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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