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Vaccino, la Gaffe del Tweet di Francesca Donato con la stella di David

L’europarlamentare leghista Francesca Donato ha pubblicato un tweet controverso che associava il non vaccinato all’ebreo durante il Nazismo.

vaccino gaffe Francesca Donato
vaccino gaffe Francesca Donato

L’immagine di una stella di David di stoffa con scritto “Non vaccinato”, e una serie di numeri tra cui un inequivocabile “666” di chiara matrice satanica, infine in basso al centro un microchip che ricorda la tracciabilità del soggetto o forse un riferimento alla tecnologia del 5G in sviluppo.

Questa è l’immagine dai toni controversi e discutibili di Francesca Donato, europarlamentare tra le fila della Lega.

Il post che ha naturalmente scatenato numerose polemiche, ha fatto rapidamente il giro dei social. Il post ad ogni modo è stato cancellato come ha scritto la stessa Donato su Twitter precisando che l’immagine non era sua. Ad ogni modo di questo post sono rimaste numerose tracce una su tutte la risposta ad un utente datata 31 dicembre nel quale diceva: “Partire da ‘Andrà tutto bene’ e siamo arrivati a sentire a proporre roba così”.

post vaccino francesca donato

Vaccino, la gaffe di Francesca Donato

“Stiamo davvero parlando di questo?!?” inizia così il post dell’europarlamentare leghista Francesca Donato che su Twitter ha pubblicato l’immagine di una stella di David con scritto “Non Vaccinato”, un microchip e naturalmente il numero di matrice satanica 666.

L’immagine pubblicata, ad ogni modo come ha voluto precisare non è sua, ma questo la renderebbe meno responsabile? è una delle domande che diversi utenti su Twitter le hanno posto.

A commentare la vicenda è anche la pagina su “Abolizione del suffragio universale” che ha scritto: Vi ricordate di Francesca Donato, l’europarlamentare leghista che, in pieno lockdown, fu fermata dalla polizia mentre urlava da sola in macchina e suonava il clacson per protestare contro il Mes? Ecco, è tornata per dirci che un eventuale passaporto sanitario sarebbe paragonabile alla Stella di David che i nazisti usavano per identificare gli ebrei nei campi di sterminio. Non hanno davvero alcun limite”.

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