La devianza giovanile non è un problema che interessa solo l’Italia ma è un caso anche in altri stati europei dove i casi sono addirittura più gravi e lanciano un allarme di fondo rispetto al disagio giovanile che gli adolescenti vivono e non riescono a manifestare adeguatamente al fine di farsi curare adeguatamente.
L’attacco nella giornata di ieri e l’arresto di stamattina, il commento di Tusk
Tutto ha avuto inizio nella giornata di ieri quando un ragazzo di 19 anni aveva causato il ferimento di altre 9 persone t ramite l’utilizzo di un coltello. In quel caso l’attacco è avvenuto all’interno di un istituto professionale a Ostrołęka a 120 km dalla capitale Varsavia.
Questa mattina vi è stato il rischio di rivivere un’episodio simile, infatti la polizia è riuscita grazie ad un rapido intervento a fermare un 17enne che aveva annunciato di “voler far qualcosa di grandioso” all’interno della sua scuola.
La località in questo caso era Sierpc, a 125 km nord-ovest di Varsavia.
La scoperta in un appartamento di una borsa dentro la quale si trovavano due coltelli. Da qui l’intervento del primo ministro Tusk che ha convocato una riunione d’emergenza con ministri e vertici di polizia.
Un 15enne accoltella a morte la bidella nella sua scuola
La scia di sangue e violenza nella nazione polacca non si è però fermata ai due episodi che hanno catalizzato le scorse ore, difatti questo pomeriggio un adolescente di 15 anni, ultimo anno di scuola primaria nel sistema d’istruzione della nazione, ha deciso di colpire con un coltello.
L’attacco sfortunatamente è andato a buon fine ed ha causato il decesso di una collaboratrice scolastica di 37 anni nel paese di Leszczydół-Nowiny un piccolo paese a 70 km da Varsavia in una scuola intitolata a Papa Giovanni Paolo II.
Stando ai riscontri di chi ha assistito alla scena e provato a fermare il ragazzo, un insegnante che lo ha anche immobilizzato, ha svelato come nonostante fosse fermo sia riuscito a colpire mortalmente la donna che inizialmente aveva aggredito apparentemente senza motivo.
