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Quirinale, Tajani smentisce Sgarbi sul ritiro prematuro di Berlusconi

Tajani e Sgarbi dicono la loro sulla candidatura di Berlusconi al Quirinale. Centrodestra compatto o fine della corsa per il Cavaliere?

Antonio Tajani

Le vicende relative alla candidatura di Berlusconi al Quirinale stanno subendo moltissimi colpi di scena. Dal possibile piano B del centrodestra al ritiro anticipato del Cavaliere, se ne sentono di tutti i tipi. Riguardo la seconda indiscrezione è intervenuto Antonio Tajani, fedelissimo a Forza Italia e Berlusconi, che ha smentito le voci messe in giro da Vittorio Sgarbi.

Secondo Sgarbi Berlusconi potrebbe prematuramente ritirarsi dalla corsa al Quirinale

Secondo il deputato e critico d’arte Sgarbi, Berlusconi si sarebbe ritiraro a Milano ed è di pessimo umore. Questo, stando a ciò che dice il deputato, è attribuibile al fatto che non abbia i numeri per salire al Colle e quindi starebbe pensando di ritirare anticipatamente la sua candidatura.

Ovviamente, le parole di Sgarbi non sono una certezza. Fatto sta che si sono sentiti telefonicamente e il critico d’arte è uno dei principali operativi dell’ “Operazione scoiattolo“, quindi una persona molto vicina a Berlusconi.

Tajani smentisce Sgarbi sull’ipotetico ritiro di Berlusconi dalla corsa al Quirinale

A prendere la difesa di Silvio Berlusconi è stato Antonio Tajani, fedelissimo coordinatore nazionale di Forza Italia. Secondo Tajani il centrodestra è unito più che mai e, sebbene Salvini abbia dato un ultimatum non vi sono altre opzioni al Cavaliere.

La sua replica a Sgarbi è stata dura, invitandolo a parlare per sè stesso e non per Berlusconi, dato che non è il suo portavoce.

E se al posto di Berlusconi dovesse salire Draghi al Quirinale? Tajani ha le idee chiare

Tajani non ha però escluso l’ipotesi che a salire al Quirinale ci possa essere Mario Draghi, attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, e non Berlusconi. A tal proposito, Tajani non è preoccupato, in quanto: “nessun dirigente di Forza Italia ha mai detto che il partito uscirebbe dal governo se Mario Draghi dovesse salire al Quirinale: noi diciamo una cosa diversa, c’è ancora bisogno di un governo di unità nazionale per combattere e sconfiggere la pandemia e senza Draghi sarebbe difficile andare avanti perché non c’è una personalità come lui”.

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