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Regola 2G, cosa prevede il protocollo di restrizioni adottato in Austria e Germania

Il protocollo di restrizioni adottato in Austria e Germania si basa sulla Regola 2G, che prevede l'accesso ai luoghi pubblici solo a vaccinati e guari

Regola 2G

Il protocollo di restrizioni adottato in Austria e Germania si basa sulla Regola 2G, che prevede l’accesso ai luoghi pubblici solo a vaccinati e guariti.

Regola 2G, cosa prevede il protocollo di restrizioni adottato in Austria e Germania

In Europa i nuovi casi di Covid stanno aumentando.

La quarta ondata è arrivata e molti Paesi stanno adottando nuove restrizioni. L’Austria ha attuato un lockdown per non vaccinati, mentre la Germania ha scelto di adottare la Regola delle 2G, che prevede l’accesso ai luoghi pubblici solo a chi è vaccinato o guarito. Solo alcuni land hanno adottato queste restrizioni, ma presto riguarderanno tutto il Paese. In Italia la curva dei contagi è in crescita, ma i numeri non sono ancora alti come in altri Paesi.

Al momento vige l’obbligo di Green pass per i luoghi pubblici, il trasporto e i luoghi di lavoro. Presto il nostro Paese potrebbe decidere di adottare la Regola 2G.

Il sistema si divide tra “3G” e “2G”. Il primo sta per “geimpft, genesen oder getestet“, ovvero “vaccinati, guariti o testati“, mentre il secondo sta per “geimpft, genesen“, ovvero “vaccinati o guariti“. Si tratta delle persone che, a seconda del protocollo in vigore, non vengono sottoposte a restrizioni.

Le persone che hanno effettuato una sola dose, nel caso del 2G, devono mostrare il certificato e un test molecolare. Con la Regola 2G solo le persone vaccinato o guarite possono accedere a luoghi pubblici, esibendo il certificato di vaccinazione o guarigione. Una regola che prevede di aumentare il numero di partecipanti ad un evento, di persone riunite e di eliminare l’obbligo di mascherina.

Regola 2G: cosa succede in Austria e Germania

In Austria è stata adottata la regola delle 2G a livello nazionale, con un lockdown selettivo per non vaccinati. Nei luoghi pubblici possono accedere solo persone completamente vaccinate o guariti. Si parla di “servizi che richiedono vicinanza corporea, gastronomia, ristorazione notturna, mercatini di Natale, hotel e ambienti simili, settore culturale (teatri, cinema e opere, ma non i musei), strutture sportive e per il tempo libero, visite agli ospedali e alle case di riposo e di cura, ad eccezione delle visite nel contesto delle cure palliative e dell’hospice, per esempio, o dell’assistenza al parto“. In questi luoghi non c’è l’obbligo della mascherina, tranne negli esercizi commerciali, sui mezzi pubblici e nelle strutture culturali. Per gli eventi, se ci sono più di 25 partecipanti vale la regola delle 2G, se ci sono più di 50 persone bisogna notificare l’evento all’autorità amministrativa, nominare un responsabile Covid e presentare un piano di prevenzione. Se i partecipanti sono più di 250 è obbligatorio chiedere l’approvazione dell’autorità amministrativa distrettuale. Sul lavoro vale ancora la regola 3G.

In Germania sempre più zone stanno adottando la regola delle 2G. La Sassonia è stato uno dei primi Land, Berlino lo ha introdotto il 15 novembre e prevede di introdurre altre restrizioni. Viene adottata in Baviera da oggi, da sabato ad Amburgo e nella prossima settimana nel Nordreno-Vestfalia. In Sassonia la regola è stata estesa ai negozi al dettaglio, esclusi supermercati e drogherie. Attualmente è in corso un dibattito sulla possibile estensione a livello federale del protocollo che prevede l’esclusione dei non vaccinati dai luoghi pubblici.

Regola 2G: le decisioni in Italia

La regola delle 2G per il momento sembra non convincere del tutto il governo italiano. Come riportato dal Corriere della Sera, però, le restrizioni per i non vaccinati potrebbero scattare se si arriverà in fascia arancione o rossa. Alcuni governatori delle Regioni, come Toti della Liguria e Fedriga del Friuli-Venezia Giulia, hanno proposto l’ipotesi di introdurre restrizioni solo per le persone che non si vaccinano. Giuseppe Conte, capo del Movimento 5 Stelle, Matteo Salvini, della Lega, e Giorgia Meloni, di Fratelli d’Italia, sembrano contrari a questa decisione, mentre Matteo Renzi, di Italia Viva, è favorevole al lockdown per non vaccinati. In Italia, adottare questo modello, potrebbe portare un altro problema. Al momento l’applicazione che viene usata nei luoghi pubblici e sul lavoro per controllare il Green pass non legge la motivazione per cui è stata rilasciata la certificazione. Il lettore del Qr code non vede se il Green pass è legato alla vaccinazione, alla guarigione o al tampone negativo. Questo perché il Garante per la Privacy, per il momento, ha stabilito che il sistema di verifica non deve estrarre ulteriori informazioni. Per imporre la regola delle 2G dovrebbero modificare le norme attualmente in vigore.

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