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Riscaldamento muscolare: perchè è indispensabile e quando farlo

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Indipendentemente dallo sport praticato, c’è una fase indispensabile da eseguire prima, il riscaldamento muscolare, vediamo il perchè.

Prima di iniziare una seduta di allenamento, di qualunque sport si tratti, è fondamentale effettuare una fase di riscaldamento muscolare adeguata, sia per i vantaggi che essa porta, sia per evitare infortuni.

La durata del riscaldamento può variare in base all’attività che si andrà a svolgere e dalla preparazione fisica dell’atleta ma in ogni caso non dovrà mai essere inferiore a 5 minuti, mentre in alcuni casi può durare anche oltre i 30 minuti, l’ importante è che la frequenza cardiaca rimanga intorno alla metà della frequenza cardiaca massima, quindi non troppo veloce ma nemmeno lentissimo.

Il riscaldamento muscolare favorisce la vasodilatazione con conseguente aumento dell’afflusso di sangue e di sostanze nutrienti ai muscoli, aumenta la temperatura corporea fornendo una maggior elasticità e una resistenza agli infortuni maggiore, da non sottovalutare anche i benefici mentali, preparando l’atleta ad affrontare l’allenamento successivo.

Il riscaldamento muscolare può essere di due tipi: generico e specifico.

Il riscaldamento generico è quello che permette al corpo di produrre tutti i benefici descritti, e prepara alla successiva fase di allenamento, esistono molti tipi di riscaldamento in base all’attività che verrà svolta successivamente, generalmente nelle palestre viene eseguito tramite la cyclette o il treadmill, nelle arti marziali tramite una corsetta leggera e da una serie di esercizi come saltelli e movimenti del corpo, oppure con la corda, molto utile anche per il sistema cardiovascolare.

Il riscaldamento specifico invece oltre a favorire la prestazione fisica aiuta notevolmente a ridurre il rischio di infortuni nell’eseguire il movimento previsto dall’esercizio. Un esempio può essere l’alzata su panca, prima di eseguire il movimento con il carico completo, un buon riscaldamento può essere ripetere l’esercizio con un carico molto basso una decina di volte. In pratica ci si riscalda eseguendo direttamente i movimenti che andremo ad affrontare nell’allenamento successivo, ma in modo più leggero.

Alla fase di riscaldamento viene spesso fatta seguire quella di stretching, ma questa pratica, soprattutto se si tratta di uno stretching statico, è scorretta, in quanto il corpo subisce un raffreddamento muscolare che non solo elimina gli effetti positivi del riscaldamento, ma può comportare un maggiore rischio di infortuni muscolari durante lanfasabdi allenamento. Uno stretching dinamico può essere sfruttato con successo dopo la fase di riacaldamento per alcuni tipi di allenamento.


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