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Variante sudafricana del virus: cos’è e quali sono le sue caratteristiche

Cos'è la variante sudafricana, il nuovo ceppo del Covid diffusosi da Nelson Mandela Bay che sarebbe più contagioso di quello tradizionale.

Variante sudafricana cos'è

Oltre alla cosiddetta variante inglese del virus già identificata anche in alcuni soggetti italiani ce n’è anche una sudafricana chiamata 501.V2: cos’è e quali sono le caratteristiche del nuovo ceppo individuato in quasi 200 campioni raccolti da oltre 50 diverse strutture sanitarie in Sudafrica.

Cos’è la variante sudafricana

Si tratta di una delle tante mutazioni a cui il coronavirus è andato in contro durante la sua diffusione. Gli scienziati l’hanno inizialmente rilevata nella Nelson Mandela Bay da cui si sarebbe diffusa e sarebbe diventata la responsabile della seconda ondata di contagi nel paese. Come la variante identificata in Gran Bretagna (la B.1.1.7), anche questa avrebbe infatti un maggior potere di diffondere l’infezione e sarebbe associata ad una più alta carica virale.

Questo perché, pur nati separatamente, i due ceppi condividono la stessa mutazione, la N501Y, nella proteina Spike (quella che il virus usa per attaccare le cellule umane).

Per quanto riguarda la letalità, gli esperti sostengono che al momento non ci sono prove che le due varianti possano causare una malattia più grave. Per ciò che riguarda il vaccino poi considerano altamente improbabile che gli antidoti progettati possano avere difficoltà per questo tipo di mutazioni.

Le case farmaceutiche hanno infatti iniziato i test di controllo e gli scienziati della University of Texas Medical Branch hanno preliminarmente scoperto che gli anticorpi che neutralizzano il ceppo più comune del virus hanno neutralizzato anche ceppi con la mutazione N501Y.

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