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San Gennaro, il sangue del patrono non si è liquefatto. Incompiuto il prodigio

Il sangue di San Gennaro non si è liquefatto. L'arcivescovo Battaglia invita i fedeli a non essere negativi per il mancato compimento del prodigio

San Gennaro: il prodigio non si è compiuto, il sangue non si è liquefatto

Com’era già successo nella solenne ricorrenza dello scorso 16 dicembre, anche nella giornata dell’1 maggio 2021, il sangue di San Gennaro non si è sciolto.

San Gennaro, il sangue non si scioglie

Il miracolo di San Gennaro non si è ripetuto e il suo sangue non si è sciolto.

È successo nel corso della celebrazione dell’1 maggio 2021 che viene effettuata in ricordo della traslazione delle reliquie del Santo patrono di Napoli, che si svolge come da tradizione il sabato che precede ogni prima domenica di maggio.

A ufficializzare la notizia del mancato compimento del cosiddetto “Miracolo di San Gennaro” è stato Vincenzo De Gregorio, l’abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro, il quale al termine della celebrazione svolta l’1 maggio 2021, lo ha comunicato con queste parole:

“La reliquia del sangue del martire non si è sciolta, ma è solida”

Accanto a lui hanno presieduto la cerimonia l’arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, insieme al suo predecessore Crescenzio Sepe che a sua volta ha concelebrato con altri sacerdoti.

Dopo l’episodio del 16 dicembre, quella del primo maggio è la seconda celebrazione in cui il prodigio non si compie.

San Gennaro, non si scioglie il sangue: le parole di Battaglia

Nel corso della sua omelia, pronunciata durante la celebrazione, l’arcivescovo Domenico Battaglia ha chiesto ai fedeli di:

Non cedere alla tentazione di sostare sulla soglia della superficie, incuriositi dal prodigio, afferrati dalla brama di voler leggere in esso buoni auspici o presagi nefasti per il nostro futuro: il sangue, sia che si sciolga, sia che resti nella sua immodificata sacralità, ci rimanda al sangue di Cristo, nel cui mistero pasquale ancora ci troviamo e che ancora dà il senso alla grande e intensa icona del sangue che si scioglie”.

San Gennaro, il sangue non si scioglie: cosa accade adesso?

Dopo la fine della celebrazione dell’1 maggio 2021, l’arcivescovo Battaglia ha riportato la teca in processione dall’altare maggiore alla Cappella che custodisce le reliquie di San Gennaro.

Dal 2 al 9 maggio 2021, i fedeli potranno recarsi in Cattedrale, all’altare maggiore e pregare davanti alle reliquie di San Gennaro, per venerare il Santo patrono di Napoli.

Lo stato del sangue sarà sottoposto a continua verifica per due volte al giorno nei prossimi otto giorni.

Anche durante la celebrazione del 2 maggio 2021, si è verificato che la reliquia è rimasta solida. C’è ancora tempo fino al 9 maggio perchè il prodigio possa compiersi, saranno giornate in cui i fedeli pregheranno intensamente affinchè il miracolo possa compiersi.

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