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Solstizio d’inverno: il significato del giorno più corto dell’anno

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Alle 5:19 di domenica 22 dicembre 2019 è terminato l'autunno ed è iniziato l'inverno; il solstizio quest'anno è arrivato con qualche ora di ritardo.

solstizio inverno
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Il 22 dicembre 2019 è chiamato il solstizio d’inverno, ovvero il giorno più corto dell’anno: ma qual è il significato di questa espressione? Esistono alcuni miti e alcune leggende legate a questo evento che ogni anno può capitare in una giornata diversa. Infatti, ogni dodici mesi, il solstizio ritarda di 6 ore e dunque può coincidere sia con il 20 sia con il 21 dicembre. Ogni quattro anni, però, si riallinea in quello che viene chiamato anno bisestile.


Solstizio d’inverno: significato

Alle ore 5:19 di domenica 22 dicembre 2019 è terminato l’autunno ed è iniziato l’inverno; il solstizio quest’anno è arrivato con qualche ora di ritardo. Si avvia, dunque, la giornata più corta e più buia dell’anno: la durata media è di circa 8/9 ore.

Sono moltissime le leggende e i miti che si celano dietro il solstizio d’inverno, evento di cui molti non conoscono nemmeno il significato.

Tradizioni, miti e leggende

Gli antichi popoli pre-cristiani ad esempio avvicinavano il solstizio alla festa di Natale, mentre tra i Celti si festeggiava la festa dello Yule, ovvero della luce. In questa giornata il popolo si ritrovava sotto un pino, beveva del vino e mangiava della carne per dare il benvenuto alla stagione feconda (l’inverno appunto). Anche l’architettura di Stonehenge è stata costruita per ammirare l’inizio della stagione e il diffondersi della luce.

I romani, invece, festeggiavano il Sol Invictus, cioè il Sole Invicibile, giornata nella quale la luce vinceva sulle tenebre. In concomitanza, inoltre, celebravano l’evento con i Saturnalia, ovvero uno scambio di doni e di ruoli tra servo e padrone per ristabilire l’uguaglianza.

In Oriente, infine, si accoglie l’arrivo dell’inverno con il noto simbolo dello Ying – che sta per il freddo e l’oscurità – e dello Yang – che significa luce e calore.

Nella giornata più corta dell’anno è abitudine e tradizione adornare la casa con una decorazione portafortuna ad esempio il vischio o un albero sempreverde.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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