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Scuola, nuovo sciopero il 30 maggio: i motivi della protesta

Scuola, sciopero del 30 maggio, sindacati: "Non escludiamo il blocco degli scrutini".

aula scolastica

Il prossimo 30 maggio è previsto un nuovo sciopero della scuola. Il personale scolastico protesta per la nuova riforma del reclutamento docenti e per la formazione prevista dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi sempre per tale figura professionale. Lo sciopero è stato indetto dalle maggiori sigle sindacali: Flc Cgil, Cisl scuola e Uil scuola, Gilda e Snals.

I sindacati hanno fatto sapere che non è escluso un eventuale blocco degli scrutini.

Francesco Sinopoli, Ivana Barbacci, Pino Turi, Elvira Serafini e Rino Di Meglio hanno fatto sapere tramite alcune dichiarazioni riportate da Repubblica: “La rigidità del ministero rispetto alle questioni sollevate non ha lasciato margini” di conseguenza “Per questo abbiamo deciso di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione, compreso lo sciopero degli scrutini. Stiamo informando in modo capillare i lavoratori della scuola”.

Sciopero scuola, sindacati: “Nessuna risposta per modifica dl 36”

I sindacati di categoria hanno preso tale decisione alla fine delle riunione svolta nella mattina del 9 maggio presso il ministero del Lavoro. Patrizio Bianchi non era presente. I sindacati hanno affermato: “Non c’è stata alcun risposta per modificare il Decreto Legge 36 approvato nei giorni scorsi dal Governo”.

Non ci sarebbe stata alcuna mediazione

I segretari generali hanno riferito che sarebbe mancata qualsiasi forma di possibile mediazione su tre punti fondamentali, ovvero: l’individuazione di risorse finanziarie che potessero favorire il rinnovo contrattuale, lo stralcio completo delle disposizioni legislative relative alla libera contrattazione e la stabilizzazione dei precari che temono per il loro futuro professionale viste le nuove regole.

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