L’estate 2026 sta mettendo a dura prova i lavoratori della Fondazione Arena di Verona. Al centro di un acceso dibattito ci sono le condizioni di lavoro, con temperature record che hanno acceso la polemica tra la Slc Cgil e la sovrintendente Cecilia Gasdia.
La discussione è iniziata dopo le dichiarazioni di Gasdia durante un Consiglio provinciale, dove ha parlato del ritorno della Provincia tra i soci della Fondazione.
La sovrintendente ha ricordato la sua esperienza personale: “Io sono stata un lavoratore della Fondazione Arena, ho iniziato 50 anni fa nelle stesse identiche condizioni in cui lavorano oggi i lavoratori”.
Le condizioni di lavoro all’aperto
Gasdia ha sottolineato che il lavoro all’Arena è necessariamente all’aperto e che fenomeni come il caldo, il freddo e la pioggia non possono essere controllati.
“I lavoratori che lavorano all’aperto sono perfettamente coscienti di andare incontro, a volte, a serate particolarmente difficili: è abbastanza normale”, ha affermato.
Queste dichiarazioni non sono state accolte positivamente dalla Slc Cgil, che ha proclamato lo stato di agitazione. Il coordinatore sindacale Mario Lumastro ha risposto con tono critico: “Ci lascia sgomenti perché sembra ignorare alcune evidenze che sono sotto gli occhi di tutti”.
L’aumento delle temperature e il carico di lavoro
Lumastro ha evidenziato come i rilevamenti scientifici degli ultimi anni abbiano segnalato un allarmante aumento delle temperature a Verona. “Negli anni ’80, all’inizio della carriera della sovrintendente, le temperature medie a Verona nei mesi di giugno, luglio e agosto non superavano quasi mai i 30 gradi”, ha spiegato, aggiungendo che oggi tali temperature sarebbero accolte con una “ola” da tutto il personale.
Oltre al caldo, il sindacato ha sottolineato che il numero di spettacoli è aumentato rispetto al passato. “
Le sfide del lavoro all’aperto
Il dibattito mette in luce le difficoltà di lavorare all’aperto in condizioni climatiche sempre più estreme. Mentre la sovrintendente Gasdia sostiene che i lavoratori sono consapevoli delle sfide, il sindacato chiede maggiore attenzione alle condizioni di lavoro, soprattutto in un contesto di temperature record e carichi operativi crescenti.
La discussione continua, con entrambe le parti che cercano di trovare un equilibrio tra tradizione e necessità di adeguarsi ai cambiamenti climatici e alle nuove esigenze operative.
