Qualificazioni Euro 2020, Italia ok: 2-0 alla Finlandia | Notizie.it
Qualificazioni Euro 2020, l’Italia di Mancini va: 2-0 alla Finlandia
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Qualificazioni Euro 2020, l’Italia di Mancini va: 2-0 alla Finlandia

Italia-Finlandia
Italia-Finlandia, l'esultanza di Moise Kean

La Nazionale, trascinata dai giovani, vince e convince a Udine con i gol di Barella e Kean. Il ct soddisfatto "La base c'è".

L’Italia di Mancini non sbaglia. Nella prima gara delle qualificazioni agli Europei del 2020 gli azzurri regolano 2-0 la Finlandia alla Dacia Arena di Udine e si portano a quota 3 nel Gruppo J insieme a Grecia e Bosnia.

La partita

La Nazionale si è affidata ai giovani e ha conquistato il successo convincendo sul piano del gioco. Sono stati proprio due giovani ad andare in gol. Nicolò Barella, il migliore in campo, ha aperto le danze al 7′ con una bella conclusione di destro (deviata) e Moise Kean ha chiuso i conti al 74′ superando di sinistro Hradecky su assist di Immobile. L’attaccante 19enne della Juventus è il secondo marcatore più giovane nella storia dell’Italia: meglio di lui ha fatto solo Bruno Nicolè nel 1958. Oltre ai due goleador di serata sono state davvero buone le prestazioni di Verratti, Bernardeschi e Quagliarella (la punta della Sampdoria è entrata nel finale sfiorando il gol in due occasioni).

Praticamente inoperoso Donnarumma: gli ospiti in 90′ si sono resi pericolosi solo con Pukki nella ripresa.

Il commento di Mancini

“La partita non era affatto facile. Loro sono venuti qui con un assetto tattico diverso dal solito, volto principalmente a chiudere tutti gli spazi. All’inizio eravamo un po’ contratti, ma nel secondo tempo siamo venuti fuori molto meglio, volevamo fare gol”, il commento di Roberto Mancini al termine del match come riporta il sito ufficiale della Figc. Il ct ha puntato sulle forze fresche: “I nostri giovani hanno qualità indiscutibili, non ci vuole molto a capirlo. Ci siamo ritrovati dopo vari mesi, è fisiologico che ci voglia lavoro per migliorare, ma la base c’è. Kean ha enormi margini di miglioramento, dipende davvero tutto solo da lui”. E lo juventino non ha nascosto la gioia per la rete pur guardando già avanti: “Essere entrato nella storia azzurra è un motivo in più per continuare a lavorare. Ci sono tanti traguardi davanti a me e ho l’obiettivo di raggiungerli. Volevo dimostrare di meritare la chance che mi ha dato”.


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Giorgio Meroni
Giorgio Meroni 575 Articoli
Giorgio Meroni, nato a Milano nel 1984. Dopo la laurea triennale e magistrale in lettere moderne, frequenta un master in giornalismo, sua grande passione fin dall'adolescenza. Diventa giornalista professionista nel 2014. Segue con interesse la politica, lo sport e il mondo della tv. Grande tifoso del Milan.