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Real-Brugge, pari e fischi: Zidane non sa più vincere in Champions

real brugge

La qualificazione agli ottavi di Champions si complica per il Real dopo il pari interno contro i belgi: ora il tecnico francese è a serio rischio esonero.

Il Real Madrid pareggia al Bernabeu contro il Club Brugge per 2-2, dopo essere stato sotto di due reti al termine della prima frazione di gara.

Ramos e Casemiro nella ripresa ristabiliscono la parità, ma qualcosa proprio non va. Ci si aspettava una risposta dopo la pesante sconfitta di Parigi contro il Paris nella prima giornata di Champions, ma questo Real sembra un lontano parente di quello di due anni fa.

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Real-Brugge: Zidane in bilico

Le annate gloriose sotto la gestione Zidane, culminate con la conquista di 3 Champions League consecutive, sono ormai ricordi lontanissimi. L’ambiente non è più sereno. Il passaggio del turno adesso si complica, perché i Blancos sono al terzo posto con un solo punto alle spalle di Brugge (quota 2 punti) e P.S.G (quota 6 punti). Sarà vietato sbagliare nella delicata trasferta di Istanbul: al termine della sfida con il Galatasaray Perez avrà le sue risposte, negative o positive che siano.

Questa squadra necessita di una scossa, che al momento stenta ad arrivare. La stagione del Real, al momento, non è tutta da buttare. In Liga guida il campionato a quota 15 punti dopo sette giornate. Al Real, però, dove si faticherebbe ad accettare una sconfitta in finale di Champions, un’eliminazione ai gironi è qualcosa che non viene nemmeno preso in considerazione. La panchina di Zizou è così tutt’altro che al sicuro.

Come riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Zidane è a forte rischio esonero. Le ombre di Josè Mourinho e Max Allegri aleggiano imponenti su Madrid: in caso di nuovi passi falsi Perez non farà sconti nè prigionieri.