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Studentessa americana violentata a Catania, condannati a 7 anni i tre ragazzi imputati

Una studentessa americana era stata violentata a Catania nel 2019. I tre ragazzi imputati sono stati condannati a 7 anni.

Carabinieri

Roberto Mirabella, Salvatore Castrogiovanni e Agatino Spampinato, tre 20enni accusati di violenza sessuale nei confronti di una studentessa americana che si trovava a Catania, sono stati condannati a 7 anni e 2 mesi.

Studentessa americana violentata: condanna di 7 anni ai tre imputati

I tre giovani di Catania, accusati di aver violentato una studentessa americana nel 2019, sono stati condannati. Ci sono stati dei momenti di forte tensione in aula, sia durante che dopo la lettura della sentenza. Ad ascoltare erano presenti sia i familiari della vittima che quelli dei tre ragazzi imputati. Mirabella, Castrogiovanni e Spampinato sono stati condannati a sette anni e due mesi. Quest’ultimo, che ha 21 anni, è stato condannato anche per una seconda violenza sessuale nei confronti di una ragazza, avvenuta nel sottoscala del palazzo in cui lei abitava.

Il giudice ha riconosciuto alla vittima un risarcimento danni, così come alle altre parti civili, ovvero il Comune di Catania e le associazioni antiviolenza Galatea e Penelope.

Studentessa americana violentata: la ricostruzione

Secondo la ricostruzione della Procura, la giovane studentessa americana, nella notte tra il 16 e il 17 marzo 2019, era stata avvicinata in una zona della movida di Catania. I tre indagati, Roberto Mirabella, Salvatore Castrogiovanni e Agatino Spampinato, hanno portato la studentessa sul lungomare.

In questo luogo la giovane ha subito violenza in auto, mentre uno dei tre faceva il video con il cellulare. Gli imputati avevano incontrato la ragazza in un bar mentre era in compagnia di un’amica, poi quando è rimasta sola si sono intrattenuti e offerti di mostrarle la città. Una volta entrata nella loro auto è iniziata la violenza.

Studentessa americana violentata: la denuncia

La ragazza, dopo quello che è successo, ha deciso di confidare tutto a sua madre e a sua sorella. Le due donne l’hanno convinta a sporgere denuncia. Così si è recata dalle forze dell’ordine. Nel corso delle indagini sono state acquisite registrazioni video e audio della ragazza all’interno del bar dove ha incontrato i tre imputati e un video inviatole sui social la mattina seguente allo stupro. Le immagini sono entrate a far parte delle indagini, che hanno poi portato alla condanna dei giovani che hanno violentato la studentessa. I tre arrestati al momento si trovano ai domiciliari.

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