Il Venezuela è stato colpito da un violento terremoto che ha causato migliaia di vittime, migliaia di dispersi e gravi distruzioni in diverse città del Paese. In uno scenario di emergenza continua, le squadre di soccorso lavorano senza sosta tra le macerie, mentre emergono storie di salvataggi straordinari che offrono momenti di speranza nel dramma generale.
Ecco gli ultimi aggiornamenti.
Terremoto Venezuela: l’ultimo aggiornamento drammatico su morti e dispersi
Il disastro che ha colpito Venezuela ha provocato conseguenze gravissime: il bilancio ufficiale ha raggiunto 1.430 vittime, mentre le famiglie segnalano ancora circa 68.900 dispersi dopo le scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 che hanno devastato il Paese.
Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta, spesso in condizioni estreme, con squadre che scavano tra le macerie anche a mani nude.
Terremoto Venezuela, neonato di 18 giorni e mamma trovati vivi. Salvato un 11enne: “È un miracolo”
Nel mezzo della devastazione che ha colpito il Venezuela, emergono episodi di forte impatto umano che offrono un barlume di speranza.
Nella città costiera di La Guaira, tra le aree maggiormente danneggiate dal sisma, i soccorsi hanno portato alla luce un neonato di appena 18 giorni rimasto intrappolato sotto le macerie di un edificio crollato. Il piccolo è stato estratto vivo circa 32 ore dopo le scosse, grazie a un’operazione condotta con estrema cautela sotto le luci dei riflettori. Le immagini mostrano i soccorritori che si passano il bambino avvolto in una coperta, pulendolo delicatamente prima di affidarlo alle cure mediche; secondo alcune testimonianze, subito dopo è stata salvata anche la madre.
In un altro drammatico episodio, una donna ha affrontato il parto in condizioni estreme, tra le rovine e senza elettricità né assistenza sanitaria adeguata. I presenti hanno illuminato la scena con torce improvvisate e hanno assistito la madre utilizzando coperte di fortuna per garantirle un minimo di protezione. Questi eventi raccontano una realtà segnata dall’emergenza, dove la sopravvivenza si intreccia con gesti di solidarietà spontanea.
Tra i salvataggi più significativi figura nche quello di un ragazzo di 11 anni estratto vivo a Caraballeda, nel nord del Paese. La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha annunciato l’intervento con queste parole: “Pochi minuti fa, un ragazzo di 11 anni è stato estratto vivo a Caraballeda. In questo momento, ogni vita è fonte di speranza per il Venezuela”.
A questi episodi si aggiunge il complesso intervento delle squadre di soccorso di El Salvador, che a Playa Grande hanno liberato la 15enne Camila Sofía Medina Rivas e la sua cagnolina Chanel dopo oltre 50 ore intrappolate al nono piano di un edificio crollato. L’operazione, durata più di 13 ore, si è conclusa con successo dopo diverse fasi di scavo e demolizione controllata. Il presidente salvadoregno Nayib Bukele ha commentato: “Abbiamo salvato Camila! Grazie a Dio per averci usato in questo modo. Forza Venezuela”. Nella stessa area era già stata salvata anche la 39enne Nayarit Colmenares, anch’essa rimasta sepolta per oltre 50 ore, a conferma della complessità delle operazioni in corso.
