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Trasporti in Sardegna: le novità per voli, ARST e sostegno alle imprese

Trasporti in Sardegna: le novità per voli, ARST e sostegno alle imprese

La Sardegna punta a diventare più connessa con nuove misure per i trasporti: riduzione dei costi dei biglietti aerei, potenziamento del trasporto pubblico e sostegno alle imprese.

La Sardegna sta compiendo passi significativi per migliorare la sua connettività e mobilità. Con una serie di misure approvate dal Consiglio regionale, l’isola mira a diventare più accessibile e competitiva, riducendo gli svantaggi derivanti dall’insularità.

Le nuove iniziative spaziano dai collegamenti aerei al trasporto pubblico locale, con un occhio di riguardo per i lavoratori e le imprese.

L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità della vita dei cittadini e sostenere l’economia regionale.

Riduzione dei costi dei biglietti aerei e nuove rotte

Una delle novità più rilevanti riguarda i collegamenti aerei. La Regione ha stanziato 18,2 milioni di euro per azzerare l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero.

Questa misura, valida per le stagioni invernali del 2026, 2027 e 2028, punta a rendere più conveniente per le compagnie aeree mantenere e sviluppare collegamenti durante i mesi di bassa stagione.

“Vogliamo una Sardegna connessa non solo nei mesi di maggiore afflusso turistico, ma durante tutto l’anno”, ha spiegato l’assessora dei Trasporti Barbara Manca.

La riduzione dei costi per i passeggeri e la maggiore offerta di collegamenti sono due aspetti fondamentali per attrarre più turisti e sostenere l’economia locale.

Inoltre, sono stati stanziati 10 milioni di euro per il bando “Nuove Rotte”, con l’obiettivo di aprire nuovi collegamenti aerei. La misura, già sperimentata con successo nel 2026, sarà resa più flessibile per rispondere meglio alle esigenze del mercato.

Investimenti in ARST e trasporto pubblico

Un altro pilastro delle nuove misure riguarda il trasporto pubblico locale. La finanziaria autorizza 35 milioni di euro per l’incremento del capitale sociale di ARST, l’azienda regionale dei trasporti. Questi fondi saranno utilizzati per la riqualificazione delle sedi e dei depositi, rendendoli più moderni e funzionali.

Gli interventi riguarderanno le aree passeggeri, gli spazi destinati al personale, i servizi igienici, gli spogliatoi e le aree per il riposo degli autisti. Inoltre, è previsto un intervento sui depositi di carburante degli autobus, con un’occhio alla possibile conversione verso carburanti di origine vegetale.

La Regione ha anche stanziato 5 milioni di euro per estendere e potenziare il trasporto a chiamata per le categorie di utenza debole. Questi fondi serviranno a finanziare servizi aggiuntivi e un servizio sperimentale a chiamata per le zone a bassa domanda.

Sostegno ai lavoratori e alle imprese

Le nuove misure non si limitano ai trasporti, ma includono anche un sostegno concreto ai lavoratori e alle imprese. È stato stanziato 18,415 milioni di euro per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali degli autoferrotranvieri, riconoscendo il valore e la professionalità di chi garantisce il servizio ogni giorno.

Infine, è stato istituito un fondo da 50 milioni di euro per contrastare l’incremento dei costi del carburante e dei fertilizzanti. Questo fondo sarà destinato alle aziende di trasporto su gomma, al comparto agricolo e al settore marittimo, sostenendo i settori produttivi e il sistema della mobilità.

“Questa finanziaria mette in campo risorse importanti e interventi concreti”, ha concluso Barbara Manca. “Dalla riduzione dei costi per chi vola all’apertura di nuove rotte, dal rafforzamento di ARST al miglioramento dei servizi locali, fino al sostegno ai lavoratori e alle imprese: stiamo lavorando per costruire una Sardegna più connessa e competitiva.”

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