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Ubuntu Mate: consigli e recensioni
Scienza & Tecnologia

Ubuntu Mate: consigli e recensioni

Ubuntu
Il classico ambiente grafico Ubuntu Mate.

La versione 16.04 di Ubuntu Mate è stata salutata con generale favore da parte degli utenti, ma già si guarda al prossimo upgrade.

Stabile, di facile utilizzo e altamente configurabile: così viene definito il sistema operativo Ubuntu Mate, nel suo sito ufficiale. È indubbio che Ubuntu sia una delle realtà più rampanti e in crescita del mondo del web, grazie alla sua estrema flessibilità. Una delle tante caratteristiche che, in breve tempo, hanno fatto in modo che questa “cellula deviata” – sia detto in maniera simpatica – di Linux scalzasse proprio la casa madre come alternativa più evoluta e credibile di Windows. Da un paio di anni – dal 2015, per la precisione -, Ubuntu sperimenta su ambiente grafico Mate, e dalle ultime quattro versioni (15.04, 15.10, 16.04 LTS e 16.04) lo fa ufficialmente, con il capo sviluppatore Martin Wimpress a fare da “ponte” tra le due realtà.
Le caratteristiche principali di Ubuntu Mate sono le stesse di ogni versione di Ubuntu. Vale a dire, leggerezza e flessibilità, sempre nel nome dell’open source che da sempre ha contraddistinto la filosofia Linux.

Il grande vantaggio di questo sistema operativo risiede nella sua possibilità di girare alla perfezione anche su macchine limitate (funziona persino con processori da 512 megabyte di RAM). In ogni caso, per una resa davvero performante, è bene comunque utilizzare apparecchi dalla RAM non inferiore ai 2 gigabyte, con 16 giga di spazio libero su hard disk e una scheda grafica in grado di elaborare immagini in 3D.
Sul web, l’arrivo della versione 16.04 – l’ultima tra quelle attualmente disponibili – di Ubuntu Mate è stato salutato con un favore generale abbastanza elevato, fatto salvo il fatto che, trattandosi di un software in costante evoluzione, l’impressione generale è che tutto sia ancora in fieri. Ma l’ambiente grafico Mate gode di una reputazione tale da garantirsi in ogni caso una certa “immunità diplomatica”. In generale, vengono molto apprezzati la grafica “amichevole” – e vagamente “fumettosa” -, l’intuitività dei comandi e la possibilità di approcciare gradualmente il mondo della programmazione professionale – che a volte sconfina nell’hacking – grazie alle procedure guidate presenti nel sistema.

Insomma, l’ennesimo successo per Ubuntu, in attesa del prossimo upgrade.

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