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Attimi di caos a Riva Ligure: uomo sale sul palco e ferma il discorso di Vannacci

Attimi di caos a Riva Ligure: uomo sale sul palco e ferma il discorso di Vannacci

Interruzione durante il discorso di Vannacci a Riva Ligure: un uomo è salito sul palco citando la memoria di Giacomo Matteotti.

Momenti di tensione a Riva Ligure durante l’incontro con Roberto Vannacci. Un contestatore ha interrotto il discorso del leader di Futuro Nazionale salendo sul palco e rivolgendogli un messaggio legato alla memoria di Giacomo Matteotti.

Da Imperia al progetto politico: Vannacci rilancia Futuro Nazionale e risponde alle critiche

La tappa di Riva Ligure è stata il primo appuntamento di una tre giorni ligure per Roberto Vannacci, proseguita successivamente a Imperia con la presentazione di Futuro Nazionale al Koko Beach.

All’incontro hanno partecipato circa 200 persone, oltre a una cinquantina di invitati alla cena successiva, mentre diversi curiosi hanno seguito l’evento dalla passeggiata a mare. A poca distanza si è svolta una manifestazione di protesta organizzata da centri sociali, associazioni partigiane, il movimento Non Una di Meno, studenti della rete Spiraglio e Rifondazione Comunista. Le forze dell’ordine hanno predisposto un cordone di sicurezza per separare i due appuntamenti, che si sono svolti senza episodi di tensione.

Prima dell’incontro con i sostenitori, Vannacci ha incontrato il sindaco di Imperia Claudio Scajola all’interno del palazzo comunale. “È andato benissimo e lo ringrazio per avermi ospitato nel palazzo del Comune, per avermi rivolto parole di benvenuto e per avermi illustrato anche le bellezze di Imperia“, ha dichiarato il generale, aggiungendo: “Ha fatto il padrone di casa e lo ringrazio per questa sua gentilezza“.

Interpellato sul ruolo di Futuro Nazionale all’interno del centrodestra, Vannacci ha ribadito la volontà del movimento di mantenere una propria identità: “Da quando ho fondato questo partito ho detto che noi ci presentiamo come il principale interlocutore di questa alleanza di centrodestra“. Ha poi sottolineato la presenza di principi non negoziabili: “Abbiamo i nostri principi, i nostri valori ideali e le nostre linee rosse che non negozieremo“.

Nel corso dell’incontro il generale ha parlato anche del rapporto con i giovani, molti dei quali presenti tra il pubblico. “Sono il nostro futuro, sono questi che mi fanno andare avanti e che mi dicono che siamo sulla rotta giusta“, ha affermato. Rispondendo alle domande sul consenso raccolto tra le nuove generazioni, Vannacci ha spiegato: “Perché Vannacci dà ai giovani un punto di riferimento che ormai hanno perso“. Secondo il generale, i ragazzi si avvicinerebbero alle sue idee perché “Vannacci dice delle cose concrete, è la voce del buonsenso“, aggiungendo: “Tutti se la prendono con Vannacci, ma dice quello che pensano la maggior parte degli italiani e che hanno paura di dire“.

Durante la serata ha inoltre ribadito la disponibilità al confronto con il pubblico: “Io non mi sottraggo mai dal rispondere a tutte le domande che mi vengono fatte; solo quando non sono in grado di farlo dico che devo informarmi“.

Uomo sale sul palco mentre parla Vannacci: attimi di tensione a Riva Ligure

Dopo l’appuntamento dedicato allo sport a Sanremo, Roberto Vannacci è arrivato in piazza Matteotti per presentare il suo libro Il coraggio vince e illustrare il progetto politico di Futuro Nazionale. Ad accoglierlo una piazza gremita di cittadini, sostenitori e curiosi, alla quale il generale si è rivolto esordendo: «La gioia di tornare nella Liguria, una terra stupenda». L’inizio dell’incontro è stato però segnato da una contestazione. Durante le prime battute del suo intervento, un uomo dal pubblico ha richiamato la sua attenzione urlando «generale, generale» ed è salito sul palco interrompendo il discorso. Rivolgendosi direttamente all’europarlamentare, il contestatore ha ricordato il valore simbolico del luogo: «Questa piazza è dedicata a Giacomo Matteotti», aggiungendo un riferimento alle dichiarazioni di Vannacci sull’antifascismo: «quando dice che l’antifascismo è anacronistico…».

La risposta del generale è stata immediata: «Bene, grazie per avercelo ricordato». Le parole sono state accompagnate dagli applausi dei presenti, mentre alcune urla hanno coperto la voce del contestatore, poi fatto allontanare dalle forze dell’ordine. Dopo pochi minuti la situazione è tornata alla normalità e la presentazione del libro è potuta proseguire senza ulteriori interruzioni.

Infine, parlando della protesta organizzata nei pressi dell’evento, Vannacci ha commentato: “Venendo qua ho visto i manifestanti, ma cosa vogliono? Cosa si sarebbero aspettati? Che me ne andassi via? Mi vorrebbero cacciare da un evento pubblico in cui la gente viene volontariamente?“. Sulle contestazioni legate alle sue posizioni politiche, comprese quelle sulla remigrazione e le accuse di alcuni manifestanti di sostenere idee anticostituzionali, il generale ha replicato: “Le mie posizioni si contestano con un’argomentazione, non cacciando e non permettendo a qualcuno di non esprimersi“. E ha concluso invitando al confronto: “Vengano ad argomentare e a proporre qualcosa di diverso, che sia magari più attrattivo per tutta questa gente che c’è qua, invece che manifestare là in maniera totalmente inutile“.

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