Var Champions League, perché non è stata introdotta
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Var Champions League, perché non è stata introdotta

Var perché UEFA la esclude
Var perché UEFA la esclude

Ceferin, presidente UEFA, decide di bocciare la VAR per la Champions 2018/19. Quali sono i motivi di questa scelta? Agnelli contro la decisione UEFA.

Il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, ha bocciato per il momento la VAR, la Video Assistant Referee, ovvero il supporto tecnologico a disposizione degli arbitri. In seguito a Real – Juve, Agnelli protesta contro la decisione della UEFA di non includere la tecnologia, a suo dire fondamentale.

Niente VAR in Champions

La VAR – Video Assistant Referee – è stata bocciata dal presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, in merito alla prossima stagione di Champions League, 2018/19. Uno dei motivi della bocciatura del progetto riguarda il fatto che la VAR non è presente in tutti i campionati europei, e quindi non tutti gli arbitri sarebbero in grado di utilizzarla e di applicarla in Champions. La Liga, ad esempio, ne è sprovvista, ma in Spagna non si usa nemmeno la Goal-Line Tecnology. Problemi di preparazione, quindi. Ma il motivo principale potrebbe anche essere un altro: i costi sarebbe troppo elevati per la realtà europea, e si avrebbero di conseguenza difficoltà a fornire le tecnologie e gli strumenti per l’adozione della VAR.

La furia di Agnelli

Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, richiede con forza l’adozione della VAR in seguito alla concessione del rigore, a suo dire “inesistente” al Real Madrid.

Così ha detto nel post partita: “Oggi ci sono tanti Paesi che hanno implementato la VAR, penso a tanti episodi che hanno penalizzato le squadre italiane: è evidente che il processo di accelerazione per l’introduzione della VAR vada portato avanti e accelerato. Qua si tratta di andare avanti dopo avere ampiamente meritato, non di vincere o di perdere. Qualche riflessione sul designatore – si parla di Pierluigi Collina – e sulla sua evidente vanità va fatta, per avere un’evidente imparzialità si va a colpire le italiane in maniera quasi scientifica. Un designatore che ha una responsabilità così alta forse va cambiato ogni tre anni in modo da non avere questa presunzione vista la nazionalità del designatore”.

Perché la UEFA non usa la VAR?

Si pone questa domanda Agnelli, continuando nell’intervista: “Abbiamo la tecnologia per evitare questi errori in qualsiasi stadio. Se la difficoltà è quella di istruire gli arbitri di tutte le Federazioni, allora ne stacchiamo una parte e gli facciamo un corso veloce perché gli strumenti li abbiamo e vanno utilizzati. Perché l’UEFA è contraria alla VAR? Non è contraria, ha un problema tecnico che va risolto. Nelle partite estive, quelle dei playoff ci sono arbitri di tutte le Federazioni e non in tutte le Federazioni la VAR è stata introdotta ma almeno per le gare dai gironi bisogna portarla in tutte le Federazione per eliminare gli arbitri di porta e mettere le persone dietro uno schermo. Bisogna preparare velocemente gli arbitri perché noi ci siamo preparati per giocare qui e l’abbiamo fatto. Anche gli arbitri devono prepararsi con gli strumenti che abbiamo a disposizione oggi”.

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