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Voli bloccati a Catania: la cenere dell'Etna paralizza lo scalo

Voli bloccati a Catania: la cenere dell'Etna paralizza lo scalo

L'eruzione dell'Etna continua a creare disagi all'aeroporto di Catania, con voli cancellati e passeggeri in attesa. Scopri come la situazione sta evolvendo e quali sono le alternative per i viaggiatori

La Sac ha sospeso le operazioni all’aeroporto di Catania a causa della cenere emessa dall’Etna il 13 agosto 2026, chiudendo il settore B3 fino alle ore 2 del 14 e bloccando arrivi e partenze a Fontanarossa.

La decisione ha interessato migliaia di passeggeri e ha prodotto dirottamenti e riprogrammazioni su altri scali dell’isola; la situazione è stata seguita dalle autorità competenti e dagli operatori aeroportuali in un contesto di rischio per i motori e gli strumenti degli aeromobili.

Perché la sospensione ha avuto impatti rilevanti

La nube di cenere è stata catalogata dal Volcanic Ash Advisory Center di Tolosa con una quota stimata di circa 5.500 metri e dispersione verso sud e sud-ovest, interessando anche Malta e la Libia.

Durante l’emergenza Comiso nello scalo di Ragusa è tornato operativo e ha assorbito parte del traffico deviato, gestendo oltre 100 movimenti dall’inizio dell’emergenza.

Anche lo scalo di Palermo ha accolto rotte deviate e ha contribuito alla gestione logistica dei viaggiatori.

Ripresa graduale delle attività e numeri dell’emergenza

La Sac ha riavviato i voli all’aeroporto di Catania dalle ore 14 del 15 agosto 2026 dopo il via libera delle autorità competenti; la presidente Sac Anna Quattrone ha dichiarato: “Dalle ore 14 abbiamo avuto l’ok dalle autorità competenti per riprendere le attività di volo”.

Le riprese hanno riguardato sia partenze sia arrivi, con verifiche tecniche e operazioni straordinarie di pulizia dei piazzali.

Nei giorni dell’emergenza erano previsti circa 1900 voli, di cui circa 630 sono stati riprotetti e il 36% è stato cancellato. Il personale di terra ha effettuato controlli e verifiche per rimuovere la cenere e garantire condizioni operative sicure prima del ritorno alla piena operatività.

Coordinamento, misure di assistenza e richieste delle imprese

Le autorità di Protezione civile hanno monitorato l’evoluzione dell’attività vulcanica in sinergia con Enac ed Enav definendo i criteri per la riapertura dello spazio aereo. Le compagnie aeree hanno provveduto alla riprotezione dei passeggeri secondo la normativa comunitaria, mentre la Sac ha fornito assistenza tramite personale e facilitatori nei terminal.

Assoesercenti ha stimato un danno per il settore turistico compreso tra 12,8 e 24 milioni di euro nei primi quattro giorni dell’emergenza. Il presidente Salvo Politino ha chiesto l’istituzione di un “Piano Etna – Continuità turistica” e la creazione di una cabina di regia permanente tra Regione, Enac, Enav, Protezione civile, vettori e scali dell’isola, oltre a potenziamenti infrastrutturali a Comiso, attualmente dotato di sei piazzole di sosta.

La Regione ha predisposto servizi di trasporto sostitutivo con oltre 100 corse speciali di autobus e cinque treni speciali sulla tratta Palermo-Catania per agevolare gli spostamenti dei passeggeri coinvolti dalle cancellazioni e dai dirottamenti.

Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2026. Il monitoraggio meteorologico e vulcanologico continua a guidare le decisioni sulle riaperture e gli operatori rimangono in presidio per eventuali nuove emissioni di cenere.

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