Francia, Intelligence rivela: 'Minaccia Isis resta molto forte'
Francia, Intelligence rivela: ‘Minaccia Isis resta molto forte’
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Francia, Intelligence rivela: ‘Minaccia Isis resta molto forte’

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Il capo degli 007 francese, Laurent Nunez, ha rivelato che la volontà dell'Isis di attaccare la Francia rimane sempre intatta.

Il capo degli 007 francese, Laurent Nunez, ha rivelato che la volontà dell’Isis di attaccare la Francia resta intatta. E’ questo quanto ha dichiarato il capo dell’Intelligence francese, a due anni esatti dagli attentati parigini del 13 novembre. Il capo della Direzione generale per la Sicurezza Interna ha spiegato che l’Isis sta chiedendo ai jihadisti di colpire proprio nel loro luogo di residenza. per questo motivo la Francia resta un obiettivo maggiore della propaganda terrorista. La minaccia, secondo quanto dichiarato da Nunez, resta sempre molto elevata.

Intelligence Francia

Secondo quanto dichiarato dal capo dell’Intelligence francese, la volontà dell’Isis di attaccare la Francia resta sempre qualcosa di intatto. E’ questo quanto ha rivelato il capo degli 007 francesi, a due anni esatti dagli attentati parigini avvenuti il 13 novembre. Inoltre, il capo della Direzione generale per la Sicurezza Interna (Dgsi) ha spiegato che l’Isis sta chiedendo ai jihadisti di colpire proprio nel loro luogo di resistenza.

Sempre nel corso dell’intervista rilasciata al quotidiano belga Le Soir, l’Intelligence francese ha dichiarato che l’intenzione dell’Isis è di passare all’azione. Ma bisogna ancora stabilire se hanno ancora la capacità di farlo.

Nunez ha poi aggiunto che la Francia rimane sempre un obiettivo maggiore della propaganda terrorista. Per questo motivo, la minaccia dello Stato Islamico resta sempre molto elevata. Dal giorno dell’attacco terroristico a Parigi avvenuto il 13 novembre di due anni fa, circa settemila militari restano in strada in quanto impegnati nell’operazione antiterrorismo che è conosciuta con il nome “Sentinelle“. Questi militari sorvegliano luoghi sensibili e mete turistiche.

L’inchiesta sull’attento è ancora attualmente in corso, con gli inquirenti che sperano di ottenere delle informazioni utili da Salah Abdeslam, l’unico membro del commando jihadista coinvolto negli attacchi che è riuscito a sopravvivere. Abdeslam è stato arrestato esattamente quattro mesi dopo l’attentato, nel marzo del 2016, nel corso di una drammatica operazione di polizia a Bruxelles.

L’attacco al Bataclan

Esattamente due anni dopo la terribile strage terroristica di Parigi, la Francia piange le sue vittime.

Quella di oggi sarà una giornata di cordoglio e di ricordo, che sarà celebrata nei luoghi simbolo dell’attacco. Ovvero lo Stade de France, il Bataclan, i ristoranti e i bar colpiti dalla furia omicida degli jihadisti. Il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, all’inizio della giornata dedicata al ricordo delle vittime dell’attentato terroristico avvenuto il 13 novembre 2015, su Twitter ha scritto: “Due anni dopo, la Francia ricorda”.

Il Presidente francese, Emmanuel Macron, invece, accompagnato dalla moglie e dal suo predecessore Hollande (che era in carica all’epoca della strage), ha iniziato una serie di omaggi allo Stade de France, a Saint Denis, dove un assaltatore si fece saltare in aria durante la partita amiche tra Francia e Germania. Dopo il minuto di silenzio, Macron e la moglie hanno stretto la mano a numerosi familiari delle vittime del tragico attentato che si è verificato al Bataclan. Successivamente, Macron deporrà una corona di fiori Le Carillon, Le Petit Cambodge, La Bonne Bière, il Comptoir Voltaire, la Belle Equipe.

Luoghi colpiti dalla strage jihadista.

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