Il villaggio olimpico abbandonato

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Il villaggio olimpico abbandonato

Ogni quattro anni gli sportivi, e non solo, di tutto il mondo sono impegnati nelle Olimpiadi. Cosa succede quando questi giochi terminano?

Già nell’antichità, dal 776 a.C. circa, i giochi olimpici erano di gran moda. Venivano indetti dai greci e per i greci, ma successivamente vennero aperti anche ad altre popolazioni grazie all’espansione dell’Impero Romano.
Nel 393 d.C., l’Imperatore Teodosio I li vietò. Per oltre 1000 anni i giochi olimpici non vennero indetti.
La tradizione riprese nel 1896 grazie a Pierre de Coubertin, un barone francese, che volle riprendere la tradizione per consentire ai popoli del mondo e alle nazioni di avvicinarsi e conoscersi. Il motivo principale della ripresa dei giochi fu quello di evitare lo scatenarsi di nuove guerre.

Pierre de Coubertin

Dal quel momento in poi, ogni quattro anni una città del mondo ospita questi giochi. Quest’anno ad esempio si svolgeranno in Brasile, a Rio de Janerio. Molte di queste città, quando vengono “estratte” a sorte, non hanno stadi o location adeguate ad ospitare i giochi. Per questo motivo vengono spesso realizzate delle strutture ad hoc che comprendono non solo le strutture prettamente dedicate alle gare, ma anche villaggi, negozi, ristoranti e altri.
Cosa succede poi di questi grandi centri dello sport?
In alcuni casi la popolazione locale continua ad usufruirne per iniziative cittadine o simili. In altri casi, invece, le strutture sono abbandonate a se stesse.

Qualche esempio: Pechino 2008, il villaggio olimpico è completamente in rovina; Atene 2004, il complesso olimpico, le piscine, i campi di softball e beach volley sono stati abbandonati; Sarajevo 1984, per le Olimpiadi Invernali venne costruita la pista di Bob che venne utilizzata anni dopo come roccaforte di artiglieria; Helsinki 1952, completamente abbandonato.

Il caso di Elstal

Il villaggio olimpico che ha subito la maggiore trasformazione dopo lo svolgersi dei giochi si trova in Germania, a Elstal. Era i 1936, in pieno regime hitleriano. Il villaggio olimpico, secondo le direttive, sarebbe dovuto essere per i posteri un tempio dello sport tedesco e dell’egemonia (come si diceva allora) della razza ariana.
Di fatto non è stato così. Il villaggio olimpico venne abbandonato subito dopo la seconda guerra mondiale e trasformato in una “palestra” per l’addestramento dei militari. Successivamente venne “conquistato” dai russi che ne fecero un vero e proprio campo di addestramento dove i militari si allenavano al combattimento e vivevano. Subito dopo la guerra fredda, intorno al 1992, venne completamente abbandonato.

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Enrica Marrelli 456 Articoli
Laureata in Teoria della Comunicazione e Comunicazione Pubblica presso l'Università della Calabria. Amo la lettura ma mi appassiona anche il grande e il piccolo schermo.
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