Rivoluzione Facebook: la pubblicità invaderà anche i gruppi COMMENTA  

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Mark Zuckerberg ha bisogno di nuovi strumenti di guadagno: la sua prossima mossa sarà puntare tutto sui Facebook groups. A ciascuno il suo (annuncio ad hoc)

La pubblicità è un elemento sempre più determinante nel web e Facebook lo sa bene. A luglio 2016 il social network aveva raggiunto quota 1,65 miliardi di utenti. Il dato è ricavato dagli utenti che accedono almeno una volta al mese e parla da sé. Per sostenere questi numeri il giovane fondatore di Facebook ha bisogno di strumenti nuovi per far crescere i guadagni. Il social punta sempre di più sulla pubblicità mirata che tiene conto dei gusti e delle passioni degli utenti. Ma questa non è una novità.


Secondo l’articolo pubblicato sul Corriere della Sera online, scritto da Michela Rovelli, i gruppi saranno il nuovo campo in cui sperimentare annunci innovativi. E non è un caso che questo esperimento venga fatto su una delle prime funzionalità aggiunte al social. I gruppi nascono nel 2010 con l’intento di far incontrare persone con gli stessi interessi che non si conoscono di persona: il luogo perfetto in cui testare nuovi tipi di annunci. Ci sono diversi tipi di gruppi, quelli su cui Zuckerberg è deciso a puntare sono i <<Buy-and-sell Group>> che rappresentano una sorgente ricchissima per gli inserzionisti. Ovviamente ci sono anche gruppi in cui si parla di hobby, ci si confronta e ci si scambiano idee. Non esistono gruppi migliori dal punto di vista della pubblicità: ci sono solo gruppi adatti a sponsorizzare un preciso contenuto per un pubblico altrettanto specifico.


Al momento la sperimentazione è partita solo in alcune nazioni come Canada, Irlanda, Nuova Zelanda e Australia, su versione mobile e desktop. Se avrà successo si diffonderà rapidamente: uno degli obiettivi degli sperimentatori è inserire la nuova funzionalità per tutti gli inserzionisti al mondo entro il 2017.

Un obiettivo ambizioso ma non irrealizzabile per Facebook.

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