Leonardo Maria Del Vecchio, quartogenito del leggendario fondatore di Luxottica, ha deciso di lasciare i suoi incarichi in EssilorLuxottica. La notizia, confermata da fonti vicine all’imprenditore, segna un momento cruciale per il futuro del colosso dell’occhialeria. Del Vecchio, che ha ricoperto il ruolo di presidente di Ray-Ban e chief strategy officer, ha criticato apertamente la gestione attuale, definendola distante e impersonale.
La decisione è stata comunicata con una lettera indirizzata al presidente e amministratore delegato Francesco Milleri e al consiglio di amministrazione. Del Vecchio ha espresso il suo disappunto per una conduzione aziendale che, a suo avviso, ha perso il contatto con le persone che rappresentano il cuore dell’azienda. EssilorLuxottica con oltre 28 miliardi di euro di ricavi, è stata costruita dal padre Leonardo Del Vecchio come un luogo dove le persone potevano credere in un progetto comune.
Le critiche alla gestione di Francesco Milleri
Nella sua lettera, Leonardo Maria Del Vecchio ha sottolineato come la gestione attuale sia lontana dai valori che hanno reso Luxottica un’azienda di successo. Ha ricordato che suo padre aveva un rapporto quasi fisico con l’azienda e con le sue persone, conoscendo ogni dettaglio delle operazioni e sapendo quando intervenire con fermezza o con supporto.
La leadership secondo Del Vecchio, non si limita alla professionalizzazione, ma richiede un patto con le persone che lavorano nell’azienda.
Del Vecchio ha anche criticato la trasformazione di Luxottica in una multinazionale, sostenendo che diventare una multinazionale non significa diventare impersonali. Ha espresso preoccupazione per la perdita di appartenenza e di senso di comunità che caratterizzavano l’azienda negli anni passati. La sua decisione di lasciare non è vista come una fuga, ma come un atto di responsabilità verso i valori che ha ereditato dal padre.
La successione e lo stallo in Delfin
Alla morte di Leonardo Del Vecchio nel 2026, la cassaforte lussemburghese Delfin è stata divisa in otto quote uguali tra i sei figli del fondatore, la vedova Nicoletta Zampillo e Rocco Basilico. Questa soluzione, pensata per mantenere unito il patrimonio familiare, ha portato a uno stallo nelle decisioni strategiche. Leonardo Maria Del Vecchio ha cercato di rompere l’impasse proponendo di rilevare il 25% complessivo di Delfin dai fratelli Luca e Paola, per un valore di circa 10 miliardi di euro.
L’operazione è stata approvata dall’assemblea ad aprile con sei voti favorevoli su otto, ma ha incontrato l’opposizione di Claudio Del Vecchio e Rocco Basilico. Quest’ultimo ha contestato la validità della procedura davanti alle autorità lussemburghesi, mentre Delfin ha definito il ricorso infondato. Nonostante una tregua annunciata a giugno, Basilico ha ripreso le accuse, sostenendo che il piano di Leonardo Maria ha aggravato lo stallo in Delfin.
Le complicazioni finanziarie
Le banche hanno richiesto garanzie per il finanziamento dell’operazione, e il board di Delfin ha respinto la richiesta di sostenere l’operazione. Nonostante gli sforzi, Leonardo Maria Del Vecchio non è riuscito a trasformare il 37,5% di Delfin in un controllo effettivo della holding. Questo ha complicato ulteriormente la situazione, rendendo difficile la definizione di una strategia chiara per il futuro dell’azienda.
Il futuro di EssilorLuxottica
Leonardo Maria Del Vecchio ha lasciato i suoi incarichi con la consapevolezza di aver superato gli obiettivi del suo mandato triennale alla guida di Ray-Ban. Ha sottolineato di lasciare un brand più forte con progetti già avviati e una squadra in grado di proseguire senza di lui. Tuttavia, la sua critica alla gestione attuale solleva interrogativi sul futuro di EssilorLuxottica e sulla capacità di mantenere i valori che hanno reso Luxottica un’azienda unica.
La decisione di Del Vecchio riflette una tensione più ampia all’interno dell’azienda, dove la professionalizzazione e la crescita multinazionale sembrano entrare in conflitto con i valori tradizionali di appartenenza e comunità. Solo il tempo dirà se EssilorLuxottica riuscirà a trovare un equilibrio tra innovazione e tradizione, mantenendo viva l’eredità di Leonardo Del Vecchio.
