> > Attacco con drone a Kiev: morti, feriti e la reazione della Lituania al confine

Attacco con drone a Kiev: morti, feriti e la reazione della Lituania al confine

Attacco con drone a Kiev: morti, feriti e la reazione della Lituania al confine

Un attacco con drone su Kiev fa tragedia mentre la Lituania schiera forze al confine di Kaliningrad.

Durante la notte dell’8 ottobre 2026 la capitale ucraina è stata nuovamente teatro di violenza aereo-terrestre. Un drone russo è stato lanciato contro due complessi residenziali nei quartieri di Solomianskyi e Obolon, provocando un bilancio di un morto e tredici feriti. L’evento si inserisce in un più ampio crescendo di aggressioni post-invasione, che hanno già causato centinaia di vittime nei mesi precedenti.

Nel contempo, a Pryluky, situata nella regione di Chernihiv, un missile di precisione ha colpito un edificio di cinque piani, provocando la morte di almeno venti persone e ferendone cinquanta-cinque. Le autorità hanno segnalato la presenza di civili intrappolati tra le macerie e la necessità di interventi di soccorso intensivi. Questi due attacchi, avvenuti nello stesso giorno, hanno intensificato il clima di paura in tutta l’Ucraina.

Dettagli sull’attacco con drone a Kiev

Il velivolo senza pilota ha sorvolato la zona di Solomianskyi, abbattendosi vicino a un’auto in fiamme dove è stata trovata una giovane donna con condizioni critiche. Anche il quartiere di Obolon è stato colpito: un edificio di 12 piani è stato quasi demolito, lasciando due morti sepolti sotto le macerie e quattro feriti, tra cui due bambini.

Le autorità locali hanno confermato che le vittime includono una donna in stato grave, cui è stato somministrato un intervento d’emergenza. Questo è il primo attacco di tale entità dopo il raid più letale registrato negli ultimi mesi.

Impatto umano e risposta delle autorità

Le forze di emergenza hanno evacuato ambienti pericolosi e trasportato i feriti negli ospedali di Kiev, dove le cure intensive hanno salvato diverse vite. Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha denunciato l’uso di droni come “arma di terrore” contro la popolazione civile e ha sollecitato una risposta più decisa da parte della comunità internazionale.

Missile a Pryluky: la tragedia del 74° compleanno di Putin

Il giorno del compleanno di Vladimir Putin, 74 anni, le forze russe hanno lanciato un missile contro Pryluky, colpendo un edificio residenziale di cinque piani. Il bilancio preliminare conta venti morti e cinquanta-cinque feriti. Tra le vittime ci sono almeno quattro bambini, due dei quali di appena un anno. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l’attacco “regalo di compleanno” dei russi, sottolineando la crudeltà dell’azione.

Operazioni di soccorso e ricostruzione

Le squadre di soccorso hanno lavorato per ore, estrarre i sopravvissuti dalle macerie e fornire assistenza medica di emergenza. Le autorità regionali hanno avvertito della possibilità di persone ancora intrappolate e hanno chiesto al pubblico di collaborare nelle operazioni di ricerca. La notte successiva, altre località, tra cui Darnycja e Obolon, hanno subito ulteriori colpi di droni e missile, aumentando il numero complessivo di vittime a oltre 25 morti.

La reazione della Lituania e la tensione nella regione del Baltico

Nel frattempo, la Lituania ha annunciato il rafforzamento delle proprie truppe lungo il confine con l’exclave russa di Kaliningrad. Il ministro degli Interni, Martynas Katelinas ha spiegato che la decisione è stata presa dopo un recente episodio di tensione al confine tra Lettonia e Bielorussia, temendo un possibile spostamento di forze russe nella zona baltica. Il ministero della Difesa lituano, guidato da Roberta Kaunas ha confermato l’intenzione di schierare le truppe nelle prossime settimane per garantire la sicurezza nazionale.

Contesto geopolitico e implicazioni

La tensione tra Cremlino e NATO si è intensificata soprattutto attorno a Kaliningrad, dove la presenza militare russa è considerata una minaccia strategica per i paesi baltici. La decisione della Lituania di aumentare la presenza di forze armate è vista come un segnale di deterrenza e un supporto alle misure di sicurezza della NATO nella regione. Gli analisti sottolineano che questo potrebbe innescare una nuova fase di mobilitazione militare nella zona, con potenziali ripercussioni sulla stabilità dell’intero Baltico.

La situazione resta estremamente volatile e la comunità internazionale osserva con preoccupazione l’evoluzione di questi eventi.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app