Lunedì sera, intorno alle 22, le strade di Monteverde si sono trasformate in teatro di un’aggressione violenta che ha coinvolto l’attore genovese Davide Iacopini. Rientrava a casa a bordo di un monopattino elettrico quando una minicar nera si è avvicinata al suo passaggio. Dal finestrino del veicolo è scattato un improvviso calcio che ha sbalzato l’attore, mandandolo a rotolare sull’asfalto e a finire contro una Mini Cooper parcheggiata.
L’attacco in via Anton Giulio Barrilli
Le testimonianze raccolte sul posto descrivono una dinamica rapida: la vettura a quattro ruote si è fermata accanto all’attore, ha allineato il finestrino e, senza preavviso, ha colpito con una gamba il torace di Iacopini. L’impatto è stato così forte da far perdere una scarpa all’aggressore, che ha poi retrocessa solo per recuperare l’oggetto caduto, senza prestare soccorso.
L’attore, privo di casco da monopattino, ha riportato un grave trauma cranico e ha dovuto essere trasportato d’urgenza al ospedale San Camillo dove è stato subito posto in terapia intensiva con prognosi riservata.
Indagini della Procura e ipotesi di una “banda della minicar”
La Procura di Roma, guidata dal procuratore Francesco Lo Voi e dal pm Ambrogio Cassiani, ha aperto un fascicolo per tentato omicidio.
Gli inquirenti stanno analizzando le telecamere di sicurezza del quartiere per identificare la vettura e i due occupanti, che secondo una testimone sarebbero minorenni. Il possesso di una minicar è consentito in Italia a partire dai 14 anni con il patentino, perciò la pista di giovani autisti è stata considerata molto rilevante.
Altri episodi registrati nella zona
Il caso non sembra isolato. Il giorno precedente, una donna di 45 anni è stata colpita alla nuca da un passeggero di un'altra minicar nella stessa zona, mentre rientrava a casa in monopattino. L’automobile è poi fuggita, ma ha tamponato un altro conducente a pochi metri di distanza. In un terzo episodio, segnalato una giornata dopo, un’altra vittima ha denunciato di essere stata spinta da una minicar simile, perdendo l’equilibrio e cadendo. Le somiglianze tra i tre fatti – veicolo scuro, approccio laterale, calcio o pugno improvviso – hanno spinto le autorità a ipotizzare l’esistenza di una sorta di “banda della minicar”, composta probabilmente da giovani che, per divertimento o sfida, aggrediscono passanti in monopattino.
Le forze dell’ordine stanno raccogliendo dichiarazioni, reperendo i filmati di videosorveglianza e cercando di ricostruire la targa del veicolo. Nel frattempo, la comunità di Monteverde è stata avvisata di prestare massima attenzione ai veicoli di questo tipo, soprattutto nelle ore serali, e di segnalare eventuali comportamenti sospetti.
