È morta a 93 anni Abbe Lane, icona dello spettacolo internazionale tra cinema, musica e televisione. La cantante e attrice statunitense, celebre anche in Italia per i film con Totò, Vittorio De Sica e Alberto Sordi, si è spenta nella sua casa di Los Angeles.
Addio ad Abbe Lane, la star dai capelli rossi che conquistò cinema, musica e televisione
È morta a 93 anni Abbe Lane, attrice, cantante e showgirl statunitense che tra gli anni Cinquanta e Sessanta divenne uno dei volti più celebri dello spettacolo internazionale. L’artista si è spenta il 25 aprile scorso nella sua abitazione di Los Angeles per cause naturali, ma la notizia della scomparsa è stata diffusa soltanto nelle ultime ore dal figlio Steven Leff, che ha confermato il decesso al The Hollywood Reporter.
Nata con il nome di Abigail Francine Lassman, Abbe Lane aveva conquistato il pubblico grazie alla sua immagine inconfondibile: la chioma rossa, il carattere esuberante e una sensualità che all’epoca fece discutere. Attrice, cantante, ballerina e volto televisivo, riuscì a costruire una carriera lunga e versatile, passando dal cinema alla musica, dal teatro alla televisione, fino a diventare una vera icona dello spettacolo del secondo dopoguerra.
Nata a Brooklyn il 14 dicembre 1932 e cresciuta a Manhattan in una famiglia ebrea, iniziò a muovere i primi passi ancora bambina come interprete radiofonica. Dopo gli studi artistici arrivò il debutto a Broadway, dove si fece notare per le sue capacità di cantante e ballerina. Il successo internazionale arrivò grazie all’incontro con Xavier Cugat, celebre direttore d’orchestra e protagonista della diffusione della musica latina negli Stati Uniti.
Il sodalizio con Xavier Cugat e il lato oscuro del matrimonio di Abbe Lane
Dopo averla vista esibirsi in un numero di calypso a Broadway, Cugat la volle come voce della sua orchestra. I due si sposarono nel 1952, diventando una delle coppie più note dello show business dell’epoca. Per oltre dieci anni Abbe Lane accompagnò l’orchestra nelle tournée tra Stati Uniti ed Europa, contribuendo alla popolarità di ritmi come mambo, rumba e cha cha cha. Dietro l’immagine elegante e mondana della coppia, però, si nascondeva una relazione complessa.
Nel libro autobiografico “But Where Is Love?”, pubblicato nel 1993, Lane raccontò anni difficili segnati da un rapporto molto controllante. In un’intervista al Chicago Tribune parlò di “continue violenze psicologiche”, spiegando: “Mi diceva quando mangiare, quando dormire e quando fare qualsiasi cosa. Non aveva senso discutere: la sua volontà prevaleva sempre”.
Il matrimonio con Cugat terminò con il divorzio nel 1964. Pochi mesi dopo Abbe Lane sposò l’agente artistico
Perry Leff, con cui rimase fino alla morte dell’uomo nel 2020.
Da Hollywood al cinema italiano: i film di Abbe Lane con Totò, De Sica e Sordi
Parallelamente alla carriera musicale, Abbe Lane si affermò anche come attrice. A Hollywood lavorò accanto a numerosi protagonisti del cinema internazionale, tra cui Glenn Ford, Cornel Wilde, Van Heflin e Audie Murphy, prendendo parte a pellicole come Le ali del falco (1953), La mano vendicatrice (1954), Il sindacato di Chicago (1955) e Maracaibo (1958).
A consacrarla definitivamente in Europa fu però il cinema italiano, dove divenne uno dei volti più riconoscibili della commedia degli anni Cinquanta e Sessanta. Nel nostro Paese recitò in numerose produzioni lavorando con grandi interpreti come Totò, Vittorio De Sica, Alberto Sordi, Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Louis de Funès e Mario Carotenuto.
Tra i film più ricordati figurano “Lo scapolo” (1955) di Antonio Pietrangeli, dove interpretò se stessa accanto ad Alberto Sordi e Xavier Cugat, “Totò, Vittorio e la dottoressa” (1957), “Parola di ladro” (1957), “Marinai, donne e guai” (1958) e “Totò, Eva e il pennello proibito” (1959) diretto da Steno. La sua figura di “femme fatale”, elegante e internazionale, contribuì a renderla un personaggio amatissimo ma anche discusso per i canoni dell’epoca.
Il rapporto di Abbe Lane con l’Italia proseguì anche attraverso la televisione. Fu protagonista di programmi Rai come “Casa Cugat”, “Il Giocondo” e “Controcanale”, dove nel 1960 affiancò Corrado. Nel 1981 interpretò inoltre “I Love New York”, sigla finale del programma “Te la do io l’America” condotto da Beppe Grillo.
Nel 2008 tornò sul piccolo schermo italiano come ospite d’onore di “Tutti pazzi per la tele”, ricevendo l’affetto del pubblico che non aveva mai dimenticato la sua lunga stagione di successo. Negli Stati Uniti continuò una brillante attività televisiva partecipando a programmi storici come “The Ed Sullivan Show”, “The Tonight Show Starring Johnny Carson”, “The Dean Martin Show” e “The Merv Griffin Show”, oltre a numerose serie televisive.
Anche Broadway ebbe un ruolo centrale nella sua carriera: nel 1958 fu protagonista del musical “Oh, Captain!” insieme a Tony Randall. Incise inoltre diversi album collaborando con artisti come Tito Puente e con importanti etichette discografiche. La sua fama arrivò persino nella cultura popolare americana: il suo nome venne citato nel musical “Bye Bye Birdie” come simbolo di fascino ed eleganza.
Per il contributo lasciato alla televisione statunitense le fu assegnata una stella sulla Hollywood Walk of Fame, riconoscimento che celebra le personalità più influenti dello spettacolo americano. Abbe Lane lascia i figli Steven e Andrew Leff e la nipote Kaia.
RIP Abbe Lane, Actress
Red Skelton, The Americano, Ride Clear of Diablo, Time of Vacation, Julius Caesar Against the Pirates, F Troop, The Flying Nun, The Brady Bunch, Hart to Hart, Amazing Stories, The Twilight Zone: The Movie
Hollywood Walk of Fame#InMemoriam #RIP pic.twitter.com/uY90p1Hyyc— LegacyTributes (@InMemoriamX) August 6, 2026
