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Bimbo scomparso e ritrovato nel Mugello, la madre: “Le scarpe? Non gliele ho tolte per non svegliarlo”

I genitori del piccolo Nicola Tanturli, il bimbo scomparso e ritrovato nel Mugello, hanno spiegato per quale motivo il piccolo indossasse le scarpe.

Bimbo scomparso

Il caso di Nicola Tanturli, scomparso a Mugello nella serata di lunedì 21 giugno si è concluso con un lieto fine, in seguito al ritrovamento del piccolo avvenuto nella mattinata di mercoledì 23. Nonostante la drammatica situazione abbia avuto un esito estremamente positivo, tuttavia, in molti si stanno interrogando su alcuni particolari mostrati dalle immagini scattate dopo il recupero del bambino da parte delle forze dell’ordine: è il caso, ad esempio, delle scarpine indossate dal bimbo.

Bimbo scomparso e ritrovato nel Mugello, il mistero delle scarpe indossate

Nel corso di un’intervista rilasciata a Mattino 5, il padre del bimbo di 21 mesi scomparso a Mugello, Leonardo Tanturli, è stato interrogato circa i sandali indossati dal figlio Nicola al momento del ritrovamento.

A questo proposito, l’uomo ha spiegato: “Nicola aveva le scarpine perché si era addormentato in braccio a sua madre, che poi l’ha messo nel letto.

Per non svegliarlo, visto che fatica ad addormentarsi, non glieli ha sfilati: doveva essere un pisolino pomeridiano”.

Inoltre, il padre del piccolo ha risposto anche ad altre domande che si sono susseguite in modo insistente nel corso delle ultime ore. Leonardo Tanturli, infatti, ha rivelato come suo figlio di neppure due anni d’età, messo a letto dalla madre, sia riuscito a uscire di casa: “La porta era chiusa, Nicola se l’è aperta.

Da pochissimi giorni era arrivato alla maniglia – e ha aggiunto –. La porta era chiusa ma non a chiave, perché non siamo abituati a fare così essendo nell’orto di casa”.

Nicola Tanturli si è allontanato dalla propria abitazione nella notte tra lunedì 21 e martedì 22 giugno, trascorrendo nei boschi due notti intere e un giorno. Il bambino è, poi, stato ritrovato a distanza di tre chilometri dal luogo in cui abita con i genitori, illeso ma molto provato e spaventato.

Scarpe

Bimbo scomparso e ritrovato nel Mugello, l’inchiesta della Procura di Firenze

L’improvvisa sparizione di Nicola Tanturli, di appena 21 mesi, ha portato la Procura di Firenze ad aprire un’inchiestavolta a chiarire come abbia fatto il bimbo ad allontanarsi da casa per un giorno e due notti, percorrendo circa quattro chilometri a piedi e sopravvivendo alle escursioni termiche senza cibo né acqua.

Per quanto riguarda l’inchiesta, al momento non è stato indicato alcun indiziato né è stata formulata un’ipotesi di reato: al momento, infatti, resta confermata l’ipotesi di un allontanamento volontario del minore. Le indagini sono state affidate ai carabinieri di Borgo San Lorenzo, coordinati dal pubblico ministero Giulio Monferini.

Intanto, la Procura dei Minori sta esaminando il caso al fine di determinare se vi siano state possibili violazioni dei doveri genitoriali perpetrate ai danni del bambino da parte del padre e della madre.

Bimbo scomparso e ritrovato nel Mugello, il precedente avvenuto nel 2020

In merito alla vicenda, inoltre, nelle ultime ore è emerso un particolare precedente relativo alla famiglia Tanturli: nel 2020, il fratellino di Nicola, che al momento dell’accaduto aveva da poco compiuto i 3 anni, si è allontanato da casa per poi essere ritrovato a circa un chilometro di distanza dall’abitazione.

Il piccolo venne notato da un vicino della coppia che lo recuperò e allertò immediatamente i suoi genitori: in questa circostanza, contrariamente a quanto avvenuto per Nicola Tanturli, non fu necessario contattare le forze dell’ordine e procedere all’attivazione di un piano di soccorso.

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