Il caro carburanti è sicuramente uno dei problemi più grandi del 2026 dopo che gli Stati Uniti hanno iniziato la guerra all’Iran dalla fine di febbraio la situazione è diventata continuamente problematica sul fronte dell’acquisto di benzina e gasolio nonostante un brevissimo periodo di stallo che sembrava cambiera la rotta.
Lo sconto accise sul diesel è ininfluente
Il governo italiano ha deciso di effettuare uno sconto sulle accise per il diesel valido sino al 25 agosto, questo ribassamento del prezzo sarebbe dovuto valere per 17 centesimi.
Effettivamente l’abbassamento c’è stato ma complici le accise e il rincaro delle compagnie petrolifere il prezzo del gasolio è sempre pari o al di sopra dei 2 euro/litro causando notevoli problemi.
Il rincaro per le famiglie è notevole ed anche per le aziende che basano il loro entroito sul viaggio tramite veicoli lungo tutto il territorio nazionale.
La stangata pesa per 1,1 miliardi al mese
Secondo la stima della CGIA di Mestre il rincaro dei carburanti in Italia è salito del 20,4% in un solo anno e tutto questo incide sui consumi degli italiani.
Come riporta ToscanaMediaNews.com, la regione al centro Italia non è tra le peggiori in termini di rincari, fermandosi al 20% ed ottenendo un 16esimo posto. Il podio vede Basilicata con un rincaro del 21,6%, seguita da Campania e Puglia al 21,3%.
Secondo gli analisti la stangata del caro carburanti rischia di pesare per 1,1 miliardi di euro al mese ovvero 13,6 miliardi all’anno.
