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Caserta, clochard preso a calci e pugni fino alla morte: il video choc sui social

Caserta, clochard preso a calci e pugni fino alla morte: il video choc sui social

Il clochard è morto dopo il pestaggio a Caserta: spunta il video dell’aggressione e torna l’allarme sicurezza in piazza Sant’Anna.

A Caserta la morte di Guido, clochard aggredito brutalmente in piazza Sant’Anna, ha scosso la comunità. Sui social è comparso il video del pestaggio, mentre associazioni e volontari tornano a denunciare degrado e problemi di sicurezza nella zona.

L’allarme sulla sicurezza in piazza Sant’Anna e l’appello delle associazioni a Caserta

La tragedia ha riacceso il dibattito sulle condizioni di sicurezza e sul degrado nell’area di piazza Sant’Anna, luogo frequentato anche da persone in situazioni di forte vulnerabilità e dove residenti, volontari e operatori sociali segnalano da tempo tensioni, episodi violenti e problemi legati al consumo di alcol e droga.

Come riportato da Il Mattino, Francesco Marzano, responsabile della mensa Opera Sant’Anna, ricorda che già nel novembre 2025 era stata avanzata, insieme alla direzione del Santuario, la richiesta di inserire la zona nel dispositivo “Strade Sicure”, sul modello della Mensa del Carmine di Napoli.

«Nel frattempo ci sono stati tanti episodi e denunce per ragioni di sicurezza; più volte è intervenuta la vicina Guardia di Finanza ma non basta più, tutti hanno paura: cittadini e volontari».

Marzano avverte inoltre del rischio che la situazione comprometta persino le attività di assistenza: «Non è possibile aiutare e rischiare di morire», fino all’ipotesi della chiusura definitiva della mensa.

Sul caso sono intervenuti anche esponenti politici. Il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli ha definito «sconvolgenti» le immagini, sottolineando la necessità di rafforzare «i servizi sociali e le reti di assistenza per le persone fragili, per chi vive in strada e per chi rischia di rimanere completamente solo». Dalla Lega, il deputato casertano Gianpiero Zinzi ha chiesto invece fermezza nei confronti del responsabile: «L’omicidio di Guido è orrore, tolleranza zero contro violenza e degrado. Chi è responsabile di una barbarie del genere deve pagare fino in fondo».

Caserta, clochard pestato a morte in piazza: sui social spunta il video dell’aggressione

Una violenza brutale, ripresa in un video successivamente comparso sui social, ha preceduto la morte di Guido, il senzatetto aggredito mercoledì in piazza Sant’Anna a Caserta. Le immagini mostrano l’uomo mentre discute con un’altra persona prima di essere assalito: viene scaraventato a terra e raggiunto ripetutamente da calci all’addome, al volto e alla testa. Quando ormai appare immobile, l’aggressore si allontana per qualche istante, ma poi torna verso di lui, lo solleva e gli sferra un altro violento pugno al viso.

Tutto avviene alla presenza di altre persone, mentre soltanto in un secondo momento alcuni presenti accompagnano l’assalitore lontano dalla vittima. Guido è stato soccorso e ricoverato, ma è morto dopo tre giorni di agonia per le conseguenze delle lesioni riportate. Il presunto responsabile, un cittadino ucraino, è stato arrestato poco dopo dalla Guardia di Finanza e dovrà rispondere di omicidio volontario. Restano ancora da chiarire le ragioni che avrebbero scatenato l’aggressione e se si sia trattato di una lite degenerata o di un’azione di altra natura.

La morte dell’uomo ha profondamente colpito la comunità casertana e il mondo cattolico e del volontariato che lo aveva accolto. Guido, infatti, era conosciuto dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Caritas e dal vescovo Pietro Lagnese. Don Antonello Giannotti, della Chiesa Nostra Signora di Lourdes, ha ricordato il percorso compiuto per aiutarlo: «Guido ha vissuto per diversi anni sulla strada. Ultimamente ero riuscito a trovargli un tetto a Maddaloni, frequentava con assiduità la mensa di Nostra Signora di Lourdes. La nostra parrocchia era diventata per lui un punto di riferimento, soprattutto per gli aiuti e il sostegno».

 

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