> > Caso Yara Gambirasio, la difesa di Bossetti: "Servono nuovi accertamenti"

Caso Yara Gambirasio, la difesa di Bossetti: "Servono nuovi accertamenti"

Caso Yara Gambirasio, la difesa di Bossetti: "Servono nuovi accertamenti"

Gli avvocati difensori di Massimo Bossetti vogliono nuovi accertamenti sul caso dell'omicidio di Yara Gambirasio.

I legali di Massimo Giuseppe Bossetti, Claudio Salvagni e Paolo Camporini, hanno chiesto nuovi accertamenti sul caso di Yara Gambirasio.

Caso di Yara Gambirasio, la difesa di Bossetti chiede nuovi accertamenti

Si riaccende il dibattito giudiziario sul caso di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra uccisa nel 2010, per il cui omicidio è stato condannato in via definitiva all’ergastolo Massimo Giuseppe Bossetti.

I legali dell’uomo hanno infatti depositato una nuova istanza alla Corte d’Assise di Bergamo chiedendo l’autorizzazione a svolgere ulteriori accertamenti tecnico-scientifici su reperti e campioni biologici ancora esistenti.

L’iniziativa rappresenta un nuovo capitolo del lungo percorso processuale avviato dalla difesa dopo la decisione della Corte di Cassazione del luglio 2023. In quell’occasione, i giudici avevano consentito ai legali di Bossetti di procedere alla sola osservazione dei reperti, rinviando a una fase successiva l’eventuale richiesta di approfondimenti tecnici.

Caso Yara Gambirasio, chiesti nuovi accertamenti: al centro dell’istanza gli abiti e le immagini dei Ris

La nuova richiesta nasce anche a seguito della recente acquisizione della documentazione fotografica ad alta definizione realizzata dal Ris di Parma durante le indagini. Secondo i difensori Claudio Salvagni e Paolo Camporini, alcuni elementi sarebbero emersi soltanto dopo l’analisi di questo materiale.

Al centro delle verifiche richieste ci sono soprattutto gli indumenti indossati da Yara Gambirasio al momento della scomparsa e del ritrovamento del corpo: leggings, slip, scarpe, felpa e giubbotto, tutti reperti conservati rispettando la catena di custodia.

L’obiettivo della difesa è quello di effettuare nuovi approfondimenti scientifici su materiale già esaminato nel corso del procedimento, nella convinzione che possano emergere elementi utili a sostenere eventuali future iniziative giudiziarie.

L’avvocato Claudio Salvagni ha definito i nuovi elementi emersi come “deflagranti“, spiegando che la richiesta è funzionale a un possibile percorso di revisione del processo. Anche Bossetti, detenuto nel carcere di Bollate, sarebbe fiducioso sull’esito delle nuove iniziative difensive. Spetterà ora alla Corte d’Assise di Bergamo, riunita in camera di consiglio, decidere se autorizzare o meno gli ulteriori accertamenti richiesti dalla difesa, in un caso che continua a suscitare grande attenzione nell’opinione pubblica italiana.

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