Come schiarire le Efelidi con un rimedio antiossidante
Come schiarire le Efelidi con un rimedio antiossidante
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Come schiarire le Efelidi con un rimedio antiossidante

Efelidi
Come schiarire le Efelidi con un rimedio antiossidante

Efelidi: definizione, cause, rimedi per contrastarle naturalmente.

La bella stagione è ormai alle porte e anche le efelidi sono dietro l’angolo. Vediamo insieme cosa sono e i rimedi per combatterle.

Efelidi significato

La parola “efelide” deriva dal greco ephèlidos. È composta dalla parola hèlios, che significa sole, unita al prefisso epi, che sta per “cagione di”. In effetti, altro non è che una macchia della pelle attribuita principalmente all’azione dei raggi solari che provocano un aumento della melanina su quello che scientificamente viene detto tegumento, vale a dire l’epidermide. Le efelidi sono delle piccole macchie bruno-giallastre tipiche nelle persone con carnagione bianca, capelli biondi o rossi.

Vale a dire in quelle persone caratterizzate da un fototipo chiaro. Sono di natura benigna e si localizzano soprattutto su viso, collo, arti superiori, decollété, torace, schiena. Diciamo, in genere, su tutte quelle zone del corpo che risultano più visibili e scoperte. La parola risulta comunemente (ed erroneamente), sinonimo di lentiggine. Approfondiremo dopo l’argomento.efelidi

Efelidi cause

La comparsa delle efelidi è data da quella che potremmo definire condizione autosomica dominante.

Quello che si vuole indicare con questa serie di paroloni, sconosciuti ai più, non è altro che l’ereditarietà di queste piccole chiazze. Abbiamo fatto presente che la loro comparsa è dovuta principalmente ad un accumulo di melanina causato da una produzione irregolare di pigmento dato dall’esposizione ai raggi solari. Ma non solamente a questo. Difatti, le efelidi non sorgono spontaneamente.

I soggetti ereditano la tendenza alla loro formazione dai genitori. Dunque, la componente genetica gioca un ruolo imprescindibile per determinarne la comparsa e la formazione. Si manifestano solitamente fin dalla tenera età. Grosso modo, tra i due e i sei anni, si può già iniziare a capire se il bambino sarà caratterizzato da una pelle con efelidi. Anche se in alcuni casi la loro formazione potrà subire qualche ritardo, non è detto infatti che si formino necessariamente in quella fascia d’età.

Macchie solari

La componente genetica e i raggi ultravioletti presenti nel sole, sono dunque condizioni ottimali affinché questo tipo di inestetismo si manifesti. La melanina, reagendo all’esposizione ai raggi solari, si accumula per via di un iperproduzione di pigmento. Ed ecco come le efelidi, che in questo caso possono essere definite macchie solari, “vengono a galla”. Oltre ad essere più o meno rotondeggianti, si presentano come piatte rispetto alla superficie cutanea.

Vale a dire che non risultano sopraelevate (come ad esempio alcuni tipi di nei). Ma nonostante non diano particolare fastidio, poiché tendono ad aumentare con l’esposizione e con l’età, le donne le percepiscono come estremamente spiacevoli alla vista, piuttosto antiestetiche. Cercando, per questo motivo, di porvi ogni tipo di rimedio, da quelli “della nonna” ai più innovativi. Cosa non si farebbe per una pelle luminosa e uniforme!

Macchie solari rimedi

Sono molte le persone, soprattutto le donne, che corrono dal dermatologo spendendo tempo e soldi per cercare un rimedio che sia efficace. A cominciare da creme solari iperprotettive o specifiche, finendo a dei veri e propri trattamenti, sedute, per cercare di contrastare l’insorgenza delle macchie solari. A seconda del tipo di chiazza e dell’età del soggetto in cui si è manifestata, ci sarà un trattamento appropriato da associarvi. Per alcuni è opportuno iniziare un trattamento a base di creme schiarenti, il cui ciclo completo dura però qualche mese e ovviamente è sempre preferibile non esporsi al sole o comunque farlo per poco e con le dovute precauzioni.

Per altri sarà più efficace uno specifico trattamento esfoliante (noto come peeling), il cui effetto però di solito è garantito fino a quando non ci si espone nuovamente al sole. Abbiamo poi lo Skin balance system che combina un’azione più superficiale (quella del peeling) ad una più profonda attuata con la penetrazione di principi attivi mirati. La durata dell’effetto è di circa sei mesi/un anno.

Un metodo alternativo e naturale, soprattutto rapido ed efficace, è rappresentato dal prodotto DermaSkin. Un fluido, i cui vari principi attivi, lavorano sinergicamente per riuscire a trasformare la melanina che viene prodotta dal nostro organismo in pigmenti senza colore.

Per chi fosse interessato a saperne di più, è sufficente cliccare sull’immagine seguente

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L’intento è quello di bloccare il processo di melanogenesi (ossia la sintesi e l’accumulo di melanina da parte dei melanociti). Il prodotto agisce su diversi fronti:

  • Eliminando le macchie scure della pelle (di viso, collo e corpo);
  • Eliminando le macchie solari;
  • Cheratosi senile (ossia quelle causate dal processo di invecchiamento della pelle);
  • Eliminando le macchie che si possono formare in gravidanza;
  • Cicatrici dell’acne e quei fastidiosi segni che rimangono quando tentiamo da sole di togliere di mezzo quel brufolo che, mannaggia, proprio oggi non ci voleva;
  • Migliorando l’aspetto della pelle e uniformandone il colorito, già dal primo utilizzo;
  • Levigando la pelle, rendendola più liscia, più illuminata e più radiosa.

Ingredienti naturali

DermaSkin rappresenta una garanzia per coloro che non ne possono più di tutte le fastidiose macchioline della pelle. E lo è per via di ingredienti totalmente naturali:

  • estratto di champagne: ricco di principi attivi naturali, ad azione protettiva e nutritiva della pelle e in generale di tutto il nostro corpo. Dona compattezza e luminosità, tonifica e schiarisce. Ha poteri antiossidanti ed è considerato un vero e proprio elisir di bellezza. Pare che Marylin Monroe, si immergesse in una vasca piena di champagne, proprio per via di queste sue proprietà:
  • estratto di origano: ridona elasticità alla pelle;
  • estratto di liquirizia biologica: importantissimo poiché inibisce la produzione di melanina;
  • arbutina: che è un glucoside idrochinonico naturale, che ha proprio una funzione di depigmentazione;
  • vitamina C: è un potentissimo antiossidante, che contribuisce a migliorare lo stato della nostra pelle;
  • estratto di camomilla: con proprietà depigmentanti e soprattutto lenitive. Grazie alla stimolazione della sintesi di collagene, acido ialuronico e fibre elastiche, favorisce la riparazione dell’epidermide e del derma .

Inoltre, il siero è altamente concentrato, pensato proprio per contrastare in modo più efficace questo tipo di inestetismi, grazie alla sua azione intensiva schiarente.

Il prodotto non si trova nei supermercati, ma soltanto sul sito web ufficiale del produttore. Inoltre ricordiamo che il prodotto presente è in offerta e si può acquistare anche in contrassegno, pagando alla consegna

Lentiggini o efelidi

Come dicevo nel primo paragrafo, “efelidi” è una parola comunemente utilizzata come sinonimo di lentiggini. Ma non è così, seppur sempre di macchie si tratta! Tanto per fare un esempio pratico, e che molti di voi ricorderanno affettuosamente e con un sorriso, le lentiggini sono quelle piccole macchioline presenti sul volto di Pippi Calzelunghe! Per darne una definizione tecnica, diciamo che sono discromie cutanee di tipo ipercromico, causate dall’aumento dei melanociti degli strati basali dell’epidermide.

I melanociti sono le cellule che si occupano della sintesi della melanina. La melanina, invece, è responsabili del colore della pelle. Le varie pigmentazioni dei differenti popoli umani dipendono proprio dall’intensità della sintesi e dal trasferimento della melanina. Dopo questa breve parentesi, passiamo ad illustrare il perché lentiggini ed efelidi non sono considerati sinonimi. Le lentiggini sono diverse dalle efelidi per svariati motivi. Innanzitutto, dobbiamo dire che non rientrano nella categoria delle macchie solari, considerato che non risentono dei raggi ultravioletti del sole.

Infatti, si manifestano su diverse parti del corpo e non su quelle più “visibili”, indipendentemente dall’esposizione della pelle alla luce del sole. Possono sicuramente accentuarsi e diventare più numerose in estate, con la bella stagione (quindi l’esposizione solare incide solo in questo senso), ma a differenza delle efelidi, sono permanenti. Infatti, nel periodo invernale non scompaiono. Poi, mentre le efelidi risultano piatte, proprio come abbiamo descritto poco sopra, le lentiggini sono leggermente rilevate. E sono anche di colore più scuro e “pieno”. L’unico rimedio alle lentiggini è recarsi dal dermatologo che interverrà con il laser o la diatermocoagulazione. Invece, abbiamo visto come nel caso delle efelidi i rimedi naturali esistano e siano molto efficaci.

Cheratosi senile

Anche la cheratosi senile, così come le efelidi e le lentiggini, tende a manifestarsi in soggetti con la pelle chiara. La cheratosi è un’alterazione della pelle caratterizzata da macchie bruno-marroni, le cui parti colpite (solitamente viso, mani e dorso) tendono a desquamarsi, formando delle crosticine. È chiamata senile perché è una condizione fisiologica determinata dai processi di invecchiamento del tessuto cutaneo. L’incidenza, infatti, è maggiore su persone che hanno superato i sessant’anni d’età, ma solitamente comincia a comparire dopo i quaranta. Tendenzialmente non si evolvono in forme tumorali maligne, ma è buona abitudine controllarsi. Esistono diversi tipi di cheratosi:

  • Cheratosi attinica: è proprio quella senile, è nota anche come cheratosi solare. Interessa soprattutto gli anziani e chi si espone senza i dovuti accorgimenti ai raggi solari. Pare sia particolarmente riscontrata in contadini e marinai che, per via della loro professione, sono costretti ad una prolungata esposizione al sole;
  • Cheratosi seborroica: le cui aree interessate da questo tipo di chetosi hanno la tendenza a desquamarsi e a formare piccole croste;
  • Cheratosi pilare: che si manifesta sia nei bambini che negli adulti e che porta alla formazione di “tappi cheratinici” che ostruiscono gli orifizi dei bulbi piliferi.

Inoltre, le cheratosi si suddividono in congenite e secondarie. Sono congenite, ad esempio, quelle dovute ad ittiosi, causate da disordini della cheratinizzazione che fanno apparire la pelle ruvida, screpolata, ispessita e squamosa. Abbiamo poi, due tipi di cheratosi secondarie, quelle dovute a micosi (infezioni da fungo), e quelle dovute ad eczemi (dermatiti).

Per le cheratosi i trattamenti sono vari, e anche questi cambiano a seconda del tipo di cheratosi di cui si soffre. Gli specialisti illustrano come rimedi: la crioterapia, la laserterapia, la tecnica a radiofrequenza. Ovviamente controllatevi, mettete sempre la protezione, state attenti a non esporvi durante le ore in cui i raggi ultravioletti del sole risultano più dannosi (all’incirca dalle 12 alle 16). Ma siate pronti a godervi ogni minuto di questa bella stagione che sembra essere proprio arrivata. Godetevi il sole, il mare, le belle giornate!

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