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Incendio in Croazia, una vittima e 40 feriti: la fuga via mare per sfuggire alle fiamme

Incendio in Croazia, una vittima e 40 feriti: la fuga via mare per sfuggire alle fiamme

Croazia, incendio vicino a Omiš: un morto, almeno 40 feriti e migliaia di evacuati, con le fiamme spinte dal forte vento.

È drammatico il bilancio dell’incendio che ha colpito la costa della Croazia, dove le fiamme, alimentate dal forte vento, si sono rapidamente avvicinate a Omiš. Una persona ha perso la vita, decine sono rimaste ferite e migliaia di residenti e turisti sono stati costretti a evacuare, in una notte segnata da paura, distruzione e difficili operazioni di soccorso.

L’incendio devasta la costa in Croazia: un morto e decine di feriti

È salito a una vittima e almeno 40 persone ricoverate il bilancio dell’incendio boschivo che, nella notte tra giovedì e venerdì, ha colpito la zona di Lokva Rogoznica, propagandosi rapidamente verso Omiš, città costiera della Croazia. Sette dei feriti sarebbero in condizioni gravi e potrebbero essere trasferiti a Zagabria per ricevere cure specialistiche.

Le fiamme, spinte da un forte vento che cambiava continuamente direzione, hanno raggiunto le aree residenziali, provocando danni a abitazioni, automobili, bar, ristoranti e imbarcazioni.

Alcune zone della città sono rimaste senza elettricità. Il comandante dei vigili del fuoco croati, Slavko Tucaković, ha definito l’emergenza «uno dei peggiori incendi della storia della Croazia», riferendo che sono andati distrutti tra 900 e mille ettari di territorio.

Croazia, incendio fuori controllo a Omiš: migliaia di persone evacuate, la fuga anche via mare

L’avanzata delle fiamme ha costretto oltre 2mila residenti e turisti a lasciare le proprie abitazioni. Circa mille sfollati hanno trovato rifugio nel palazzetto dello sport di Omiš, trasformato in un centro di accoglienza, mentre altre strutture sono state aperte a Spalato e Makarska. Con diverse strade bloccate dal fuoco e dal fumo, centinaia di persone hanno cercato una via di fuga verso il mare, alcune raggiungendo le rocce e altre utilizzando pedalò, gommoni e piccole imbarcazioni. Le autorità marittime hanno soccorso 194 persone, tra cui alcuni bambini, rimaste intrappolate sulla costa.

Durante la notte sono stati impegnati quasi 300 vigili del fuoco e 93 mezzi, soprattutto per impedire che le fiamme raggiungessero altre abitazioni. Alcuni soccorritori sono rimasti feriti. I quattro Canadair disponibili non hanno potuto operare durante le ore notturne, ma sono decollati alle prime luci dell’alba per contribuire allo spegnimento.

L’incendio è stato domato in queste ultime ore, anche se le autorità hanno continuato a monitorare l’area per il rischio di nuovi focolai. Nel frattempo, un altro incendio boschivo è divampato più a sud, nella penisola di Pelješac, rendendo ancora più complessa l’emergenza sul territorio croato.

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