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Coronavirus, focolai e nuovi contagi: pronti tamponi e Tso

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Il caso di Vicenza fa infuriare il Governo Conte che per combattere i nuovi focolai di Coronavirus pensa a tamponi e Tso.

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Coronavirus e focolai: il Tso sarà obbligatorio?

Il Governo Conte sta lavorando a un nuovo piano sanitario per poter mantenere in sicurezza i confini nazionali. I casi degli ultimi giorni – su tutti il cluster scoppiato in provincia di Vicenza in seguito al rifiuto di un imprenditore di farsi ricoverare nonostante i sintomi da Coronavirus – hanno alzato nuovamente la soglia d’attenzione a Palazzo Chigi.

A ciò si aggiunge la possibilità – a partire dal 1 luglio – di poter viaggiare da Paesi extra Ue anche a rischio Covid e la difficoltà, in tal senso, a far rispettare da parte dell’ente governativo la quarantena obbligatoria.

Ed è proprio in virtù di un possibile aumento dei contagi e la creazione di nuovi focolai da Coronavirus in Italia che il Governo starebbe vagliando due strade: la prima è quella dei tamponi a tappeto, soprattutto a chi arriva da Paesi al di fuori dei confini nazionali; la seconda strada, invece, riguarderebbe il Tso (Trattamento Sanitario Obbligatorio) per quelle persone affette dal Coronavirus che rifiutano il ricovero.

Coronavirus: contagi, focolai e Tso

Dunque, il Governo Conte vuole evitare il diffondersi del contagio da Coronavirus lungo tutto lo Stivale. Per questo motivo starebbe pensando anche all’istituzione dei cosiddetti ‘alberghi sanitari’, una soluzione proposta per primo da Rossi, Governatore della Toscana.

Sul Tso – nel caso di nuovi focolai da Coronavirus e rifiuto di ricovero da parte del paziente – la legge parla chiaro: il reato di epidemia colposa prevede la possibilità di imporre misure cautelari – compreso il ricovero coatto – e per questo si sta valutando anche l’eventuale ricorso al giudice per costringere chi non vuole sottoporsi alle cure.



Sul tema è intervenuto il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, che spiega come le leggi ci siano ma vadano solo applicate: “In ogni caso quando c’è un focolaio, le Regioni in totale autonomia possono intervenire per attuare tutte le restrizioni possibili”.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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