> > Dazi Canada: l'accordo tra Trump e il governo canadese

Dazi Canada: l'accordo tra Trump e il governo canadese

Dazi Canada: l'accordo tra Trump e il governo canadese

Il presidente Trump ha annunciato la sospensione dei nuovi dazi del 50% su prodotti canadesi grazie a un accordo raggiunto con il governo canadese.

Donald Trump ha annunciato la sospensione dei nuovi dazi del 50% sui prodotti canadesi, comunicando la misura durante trattative bilaterali tra Stati Uniti e Canada il 19 agosto 2026 negli incontri che si sono svolti tra le due amministrazioni.

La mossa è stata motivata dalla necessità di tutelare gli interessi nazionali e di mantenere la stabilità tra Paesi alleati; la sospensione ha evitato l’imposizione delle tariffe fissata fino alla mezzanotte successiva alla fase critica delle consultazioni.

Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2026.

Perché l’accordo è rilevante per Stati Uniti e Canada

La decisione ha interessato merci per oltre 20 miliardi di dollari e avrebbe potuto colpire un ampio spettro di beni, con impatti diretti sui mercati e sui consumatori. Le tariffe avrebbero riguardato prodotti come latticini, alcolici, materiali da costruzione e attrezzature industriali.

Le parti hanno sottolineato che l’esito dei colloqui influenzerà i costi per le famiglie e le catene di approvvigionamento tra i due Paesi; gli analisti hanno osservato che reazioni positive sui mercati sono state iniziali ma dipenderanno dai dettagli tecnici del testo definitivo.

Dettagli delle richieste e punti ancora aperti

Durante i colloqui Washington ha formulato richieste concrete, tra cui maggiori acquisti di materiale militare americano e un più ampio accesso ai minerali critici.

Il Canada ha chiesto in cambio una tregua sui dazi già in vigore su acciaio, alluminio e legname.

Tra i temi emersi vi è stata l’adesione al sistema di difesa missilistica “Golden Dome” acquisti di caccia F-35 e concessioni sull’accesso a minerali strategici. Il primo ministro canadese ha definito le trattative «molto intensi e delicati» e ha avvertito che “importanti lavori” rimanevano da fare, segnalando che l’accordo restava preliminare e soggetto a ulteriori negoziazioni.

Tempistica e reazioni immediate

La sospensione del 50% era stata annunciata come rinvio per tre giorni in una prima comunicazione, con la misura estesa fino alla fine della giornata del 21 agosto in una fase successiva delle consultazioni. La minaccia iniziale delle tariffe aveva creato tensioni nei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Canada.

La decisione è stata comunicata anche tramite un post su una piattaforma sociale del presidente e in una conferenza stampa, dove lo stesso presidente ha affermato: “Siamo riusciti a trovare una soluzione che beneficia sia gli Stati Uniti che il Canada”. Le parti hanno concordato di proseguire i colloqui nei prossimi giorni per formalizzare gli impegni e definire eventuali misure compensative.

Impatto su imprese e consumatori

La Camera di commercio degli Stati Uniti aveva avvertito che tariffe più elevate avrebbero potuto aumentare i costi per le famiglie americane e mettere a rischio posti di lavoro legati agli scambi transfrontalieri. Per ora, le prossime sessioni negoziali saranno decisive per capire se l’intesa preliminare diventerà un accordo definitivo.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app