> > Garlasco, spunta una perizia psicologica mai depositata su Alberto Stasi: cos...

Garlasco, spunta una perizia psicologica mai depositata su Alberto Stasi: cosa emerge

Garlasco, spunta una perizia psicologica mai depositata su Alberto Stasi: cosa emerge

Garlasco, la Procura di Pavia riapre gli accertamenti sulla prima indagine per l’omicidio di Chiara Poggi: nel mirino anche una perizia psicologica inedita su Alberto Stasi.

Il delitto di Garlasco torna al centro dell’attenzione degli inquirenti con nuovi accertamenti sulla prima indagine per la morte di Chiara Poggi. La Procura di Pavia starebbe valutando di ascoltare alcuni investigatori e consulenti che lavorarono al caso nel 2007, mentre dagli archivi del Ris di Parma è emersa una inedita perizia psicologica su Alberto Stasi e sono tornati sotto esame anche gli accertamenti effettuati sulla sua bicicletta.

La Procura di Pavia torna sulla prima indagine del delitto di Garlasco

La Procura di Pavia potrebbe convocare nei prossimi giorni, come persone informate sui fatti, alcuni degli investigatori e dei consulenti tecnici che parteciparono alla prima inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, la 26enne uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco.

L’attenzione dei magistrati si concentra sugli elementi emersi con la conclusione del nuovo filone investigativo, nel quale Andrea Sempio, oggi 38enne, risulta l’unico indagato.

Tra gli aspetti finiti sotto esame ci sono anche gli accertamenti effettuati all’epoca sulla bicicletta di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio.

In particolare, gli investigatori starebbero verificando perché i Ris di Parma non avrebbero comunicato agli inquirenti dell’epoca l’esito negativo di ulteriori analisi sui pedali, eseguite dopo i primi rilievi che avevano evidenziato la presenza del Dna di Chiara. Un elemento che potrebbe ora contribuire a ricostruire con maggiore precisione come furono condotte le indagini di quasi vent’anni fa.

Delitto di Garlasco, Alberto Stasi: emerge una perizia psicologica mai depositata

Come riportato da La Stampa, nel frattempo sarebbe emerso un documento inedito relativo ad Alberto Stasi: una consulenza psicologica composta da 17 punti e rinvenuta recentemente negli archivi del Ris di Parma. Il documento, privo di data e firma autografa, sarebbe stato recuperato l’11 settembre dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano su disposizione del procuratore aggiunto Stefano Civardi e successivamente trasmesso alla Procura di Pavia. La relazione non risulterebbe mai stata depositata nei procedimenti giudiziari sull’omicidio né formalmente disposta dall’allora pm Rosa Muscio.

Il testo, sempre secondo La Stampa, attribuirebbe a Stasi caratteristiche come “freddezza“, “ipercontrollo“, “tendenza narcisistica“ e “indifferenza estrema nei confronti della vittima“, arrivando a definirlo anche “calcolatore“ e “manipolatore“. Tra le annotazioni si leggerebbe inoltre: “troppe contraddizioni e parole mangiate su dati forniti come certezze” e risposte “riportate in modo meccanico come se fossero state imparate a memoria”. In un altro passaggio viene scritto che Stasi “non cede mai ma riesce sempre a ribattere pur arrampicandosi sugli specchi”. Particolarmente significativo è il riferimento all’atteggiamento nei confronti di Chiara, descritto come una “indifferenza estrema nei confronti della vittima come se neppure la conoscesse“.

La consulenza conterrebbe anche interrogativi su alcuni aspetti dell’allora versione fornita da Stasi, compresi il sangue presente nella casa, le scarpe, la posizione dalla quale avrebbe visto il corpo e le attività svolte la mattina del delitto. Tra le annotazioni compare anche la domanda: “Sono state trovate impronte sul muro?”, in relazione alla scala della cantina. Un dettaglio che oggi assume particolare rilievo alla luce della cosiddetta “impronta 33“, elemento tornato al centro della nuova inchiesta e attribuito dagli investigatori ad Andrea Sempio.

La provenienza della relazione resta tuttavia da chiarire, il documento è ora oggetto di attenzione da parte degli inquirenti.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app