Il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in occasione dell’anniversario dell‘eccidio nazista di Sant’Anna di Stazzema.
Eccidio nazista di Sant’Anna di Stazzema: il messaggio di Mattarella
In occasione dell’anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema, ecco il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Le guerre sono tornate a gettare la loro ombra sui nostri giorni, ora le volontà di potenza e i propositi di dominio si riaffacciano, manifestandosi in forme anche inedite.
Sono più che mai preziose le testimonianze e le coscienze capaci di trasmettere esperienze e valori. Sono capaci di respingere violenza, odio, il disprezzo per il rispetto del pluralismo, dell’identità delle persone. memoria, oltre che atto di responsabilità è atto di liberazione che si rinnova. La vittoria sul nazifascismo aprì la strada della rinascita.
Ciascuna generazione deve sapere che a ognuna appartiene il rafforzamento e la difesa delle conquiste civili, che non sono acquisite una volta per tutte. I loro presupposti etici, le ragioni di impegno, vanno rinnovati e rinsaldati.” Nel suo messaggio Mattarella ha anche ricordato cosa accadde quel giorno del 1944: “La mattina del 12 agosto 1944 i reparti delle SS, con la complicità dei fascisti, diedero inizio alla strage.
Un simbolo dell’abisso in cui le guerre possono precipitare, cancellando la dignità dell’uomo, facendo prevalere l’orrore dell’annientamento. La comunità di Stazzema, dopo il dolore, è stata capace di ritrovare fiducia, con l’Italia e l’Europa che hanno riscattato con la pace, la libertà, la democrazia, con i diritti eguali e universali, con la progressiva integrazione, quanto di più terribile la storia aveva prodotto.”
Eccidio nazista di Sant’Anna di Stazzema: le parole di Tajani
Antonio Tajani, a margine della commemorazione dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, ha rilasciato le seguenti parole su quanto accaduto: “deve insegnarci che è importante non solo commemorare una tragedia, una strage compiuta dai nazisti con la complicità dei fascisti italiani, ma deve essere anche un monito per il futuro. Perché il sacrificio di queste persone, compresi i bambini neonati, non può essere vano, deve servire a costruire la pace. Il governo vuole continuare a lavorare perché la pace possa essere sempre fonte d’ispirazione di ogni attività politica. L’Europa ci ha regalato 80 anni di pace, ma nulla è scontato perché purtroppo il germe della violenza il germe delle dittature, delle guerre, è sempre in agguato. Cancellare l’odio significa lavorare per il rispetto delle persone. Quello che è successo qui non dovrebbe accadere mai più ma purtroppo anche oggi ci sono minacce di violenza nel mondo, di tragedie con tanti morti, di guerre, in Medio Oriente come in Ucraina.”
