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Coronavirus, cassa integrazione: l’allarme dei consulenti del lavoro

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Secondo la Fondazione studi dei consulenti del lavoro sarà impossibile pagare entro il 15 aprile i lavoratori in Cig per via dell'emergenza Covid-19

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Secondo la Fondazione studi dei consulenti del lavoro sarà impossibile pagare entro il 15 aprile i lavoratori in cassa integrazione per via dell’emergenza coronavirus a causa di procedure e tempi tecnici che rendono difficile tale operazione.

L’allarme dei consulenti del lavoro

Sarà impossibile per milioni di lavoratori italiani ricevere, nei tempi annunciati dal Governo, gli importi maturati per la cassa integrazione“, è questo l’allarme annunciato dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro, così come riportato da Il Sole 24 ore, che sottolinea come le attuali procedure e tempi tecnici non consentano di pagare effettivamente i lavoratori in Cig entro il prossimo 15 aprile.

Come spiegato da Rosario De Luca, presidente della Fondazione, infatti: “La procedura ordinaria per la gestione degli ammortizzatori sociali, con le regole attuali rende impossibile rispettare il termine del 15 aprile. Senza contare che le Regioni nella maggior parte dei casi devono ancora aprire i canali web per avviare le procedure relative alla cassa integrazione in deroga”. Considerando le attuali regole, pertanto, i primi pagamenti potrebbero arrivare verso la fine di maggio.

Ma non solo, come sottolinea De Luca: “Tutto questo a normativa vigente, auspichiamo per questo che vengano adottate delle semplificazioni normative e burocratiche“.

In seguito ad un possibile accordo tra governo, Abi e parti sociali, infatti, si potrebbe assistere ad un’accelerazione sulle tempistiche.

“I tempi di pagamento – continua la Fondazione consulenti del lavoro – dipendono dal numero delle domande presentate, dai tempi di emissione dei mandati e da quelli di esecuzione dei bonifici. Visto il numero ingente di domande e di lavoratori interessati, si stimano non meno di 60 giorni”. Per poi aggiungere: “Ad aggravare la situazione l’enorme afflusso di richieste per le molteplici prestazioni previste dal dl n.18/2020 (cassa integrazione, indennità autonomi, voucher baby sitter, FIS) che hanno di fatto paralizzato il sito web dell’Inps, rendendo praticamente impossibile l’accesso di cittadini e intermediari per la richiesta di Pin e prestazioni”.

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