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Dl Rilancio, bonus da 600 e 1000 euro: chi ne ha diritto?

Il bonus da 600 euro, con il Decreto Rilancio, subisce alcune modifiche. Intanto, novità anche per il bonus da 1000 euro.

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Bonus 600 euro, le novità con il Decreto Rilancio

Con il Decreto Rilancio emergono importanti novità per il bonus da 600 euro. La misura, destinata ai soggetti autonomi e istituita a partire da marzo per fronteggiare l’emergenza da Coronavirus, subisce alcune variazioni. Sia nei requisiti che nelle modalità di accreditamento.

Inoltre, con il nuovo provvedimento governativo – presentato da Giuseppe Conte in una lunga conferenza stampa – si menziona anche il bonus da 1000 euro. Il motivo è presto detto: a partire da maggio ci sarà un incremento di ben 400 euro per chi avrà diritto al bonus autonomi. Nel testo del Decreto Rilancio, infatti, si prevedono diverse misure a sostegno delle famiglie. Ma cosa cambia per questo bonus da 600 euro?

Bonus 600 euro: le ultime novità

Le ultime novità in merito al bonus da 600 euro arrivano direttamente dal ministro dell’Economia Gualtieri. Il bonus per il mese di aprile sarà accreditato, dall’Inps, entro 24 o 48 ore dalla pubblicazione del Decreto Rilancio. Non è necessario porre in essere una nuova domanda: la misura è destinata a coloro i quali avevano già ottenuto il bonus nel mese di marzo. Chi non ha fatto la domanda a marzo può farla entro 15 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Si tratta dei professionisti iscritti alla gestione separata dell’Inps, degli iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, dei lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, degli iscritti al Fondo per lo Spettacolo. Inoltre, importante novità anche per i requisiti: scompare il divieto di cumulare i sussidi che invece era previsto dal Cura Italia.

Ci sono anche nuove categorie per il bonus da 600 euro per il mese di aprile e maggio.

Possono beneficiarne coloro che hanno cessato l’attività nel periodo tra il 1 e il 31 gennaio; il bonus spetta anche ai lavoratori occasionali che hanno smesso di lavorare dopo il 23 febbraio; agli incaricati di vendite a domicilio con redditi nel 2019 superiori a 5mila euro. Gli autonomi che ricevono il reddito di cittadinanza non potranno avere il bonus qualora questa cifra dovesse raggiungere già i 600 o 1000 euro. Contrariamente, potranno integrare.

Bonus 1000 euro a maggio: per chi?

A maggio spazio al bonus da 1000 euro. Ma la platea dei beneficiari si riduce. Chi potrà averne diritto? Anzitutto i liberi professionisti titolari di partita Iva attiva alla data di entrata in vigore del decreto, iscritti alla Gestione Separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Inoltre, questi soggetti devono aver subito una riduzione di almeno del 33% del reddito rispetto al 2019.

Bonus 1000 euro a maggio anche per i Co.co.co che abbiano cessato il rapporto di lavoro alla data di entrata in vigore del decreto. I lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2019 e il 17 marzo 2020.

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