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Coronavirus, quanti morti a oggi? Il bilancio aggiornato

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I morti per coronavirus sono in continuo aumento in tutto il mondo: cresce il numero di contagi anche in Italia. Il bilancio aggiornato.

coronavirus morti
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Scoperto nella città cinese di Wuhan, il coronavirus si sta diffondendo in tutto il mondo, al punto che l’Oms ha decretato l’emergenza globale: è pandemia. Dall’America all’Australia, dall’Europa all’Asia. In Italia la situazione si aggrava con il passare delle ore: sono oltre 101 mila i casi totali al momento. Sono state registrate anche 11.591 vittime (molte delle quali con patologie pregresse), ma 14.620 pazienti sono guariti. L’Iss ha analizzato e diffuso un identikit delle vittime per coronavirus in Italia, sottolineando i pazienti più a rischio. Gli Stati Uniti sono diventati il Paese del mondo con il maggior numero di contagi, il doppio rispetto alla Cina. Al secondo posto pr numero di contagi si trova l’Italia, seguita dalla Spagna e dalla Cina.

Quanti sono, oggi, i morti per coronavirus?

Coronavirus, quanti sono i morti?

Il bilancio dei morti per coronavirus è in continuo aumento, ma il numero di contagi sta progressivamente diminuendo.

Gli ultimi dati parlano di oltre 37.820 morti e 785.807 contagi. Per la prima volta il numero di decessi mondiali ha superato quello registrato in Cina. Infatti, nel Paese del Dragone erano stati registrati in totale 3.261 morti, mentre nel mondo sono oltre il doppio.

Preoccupa, oltre alla Cina che registra oltre 81 mila casi di contagio e oltre 3 mila morti, anche l’Iran, dove i casi sono in netto aumento. In Europa i casi di contagio confermati sono in aumento. Nel dettaglio, ci sono 66.885 casi confermati in Germania (645 decessi), 44.550 in Francia (con 3.024 decessi tra i quali il primo fuori dall’Asia), 22.141 nel Regno Unito (1.408 decessi), oltre 101 mila in Italia, 87.956 in Spagna (7.716 morti), 1.836 in Russia (9 decessi), 9.618 in Austria 108 decessi), 11.899 in Belgio (513 decessi), 1.352 in Finlandia (13 decessi), 4.462 in Norvegia (32 decessi), 790 in Croazia (6 decessi), 15.922 in Svizzera (359 decessi), 1.212 in Grecia (46 decessi), 2.577 in Danimarca (77 decessi), 715 in Estonia (3 decessi), 437 in Lituania (7 decessi), 28 in Liechtenstein e 1.988 in Lussemburgo (22 decessi), 2.109 in Romania (65 decessi), 11.750 in Olanda (864 decessi), 6.408 in Portogallo (140 decessi) e 4.028 in Svezia (146 decessi).

Il primo morto per coronavirus in Europa è un anziano di 80 anni francese.

Ci sono 164.253 contagi e 3.167 morti negli Usa, oltre 41 mila in Iran (con 2.757 decessi). A preoccupare sono anche la Corea del Sud con oltre 9.786 mila contagi e 162 decessi, e il Giappone con 1.953 casi (56 decessi).

Coronavirus, la situazione in Italia

I casi di contagio confermati in Italia sono 75.528: con questo numero il Paese è diventato il secondo più colpito al mondo, dopo gli Usa. I morti registrati in Italia, inoltre, corrispondono a un terzo delle vittime nel mondo.

La Lombardia registra 25.006 casi (10.337 guariti), Veneto 7.564 (747 guariti), Emilia Romagna 10.766 (1.227 guariti), Piemonte 7.655 (308 guariti), Lazio 2.497 (267 guariti), Liguria 2.383 (437 guariti), Sicilia 1.408 (71 guariti), Toscana 4.050 (131 guariti), Marche 3.251 (16 guariti), Campania 1.739 (88 guariti), Umbria 834 (184 guariti), Friuli Venezia Giulia 1.109 (285 guariti), Puglia 1.585 (36 guariti), Abruzzo 1.169 (74 guariti), Molise 107 (18 guariti), Valle d’Aosta 518 (16 guariti), Calabria 602 (14 guariti), Sardegna 622 (32 guariti), Basilicata 208 (1 guarito), Trento 1.357 (178 guariti) e Bolzano 1.098 (153 guariti).

Anche alcuni minori sono stati contagiati dal Covid-19, ma non sarebbero in gravi condizioni. Alcuni sono già stati dimessi.

I primi ad aver contratto il coronavirus sono stati due turisti cinesi: l’uomo ha 67 anni e la moglie ne ha 66. Entrambi sono risultati negativi ai test del 26 febbraio: sono guariti. Anche il cittadino italiano rientrato da Wuhan e risultato positivo ai test è guarito. Niccolò, il ragazzino di 17 anni, riabbraccia i suoi genitori: sabato 29 febbraio è stato dimesso dallo Spallanzani di Roma.

I primi contagi nel Nord Italia sono stati un uomo lodigiano di 38 anni e sua moglie incinta all’ottavo mese. Il “paziente uno” è ricoverato a Codogno, ma le sue condizioni sono in miglioramento: è fuori pericolo.

La moglie invece è già stata dimessa e a breve partorirà la bimba. I focolai italiani rimangono due: nel lodigiano e nel padovano. In totale i morti per coronavirus in Italia sono 11.591.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Huang

Basta scrivere notizie a questo modo! coronavirus scoperto dalla città di Wuhan,ma non partiti da Wuhan, almeno il vostro virus sono pressi dall’America!!!!!!

Antonio Leone

Non ci sono “più” dettagliate informazioni sui 107 decessi, per coronavirus. I primi 10 erano anziani e con gravi pregresse patologie. Le altre decine? Quale il loro stato?, Quali le eventuali pregresse patologie e se preesistenti? Zone di provenienza, tracciabilità. Eccetera? Come mai questa assenza di notizie? C’é un mnotivo scientificio?

giacy, losche petronille e molestia mentale siring

il bilancio è più tragico di così……

aldo panegrossi

E’ fondamentale la ricerca del contagio precoce: tampone a tutti i paucisintomatici e immediata terapia con antivirali + clorochina. E’ necessario bloccare la cascata infiammatoria che porta alla polmonite interstiziale, in tempi brevi, a seconda dello stato immunitario di ciascun paziente. La terapia va prescritta da parte del Medico curante. Perché La decisione sulle “nuove”terapie, in sperimentazione, non puo’ essere imminente. Infine occorre un’ulteriore riflessione sui contagi, TUTTORA IN CRESCITA QUASI TUTTE L REGIONI: occorre evitare i contatti tra le singole persone, non solo gli assembramenti! Le mascherine “chirurgiche” non evitano i contagi: la mancanza di presidi idoneii e’ gia’… Leggi il resto »

Igor

Le balle…

Alessandro Ambrosi

Questi dati sono una bufala, i morti nel mondo sono come minimo il doppio visto che solo in Cina i 3261 decessi sono falsi. Testimoni oculari come i camionisti che trasportavano le salme hanno affermato che erano migliaia ogni giorno e che i forni crematori erano in funzione 24 ore su 24. Ma nessuno si permette di affrontare il regime e si continua a scrivere scemenze. Anche in Iran la verità viene nascosta e non si può fare un bilancio dei morti, quindi perchè insistere sulla “precisione” dei dati quando non si sa la reale consistenza? Evitataci queste pietose e… Leggi il resto »


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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