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Coronavirus, accordo nell’Eurogruppo: sì al Mes, respinti gli Eurobond

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L'Eurogruppo ha trovato un accordo sulle misure da attuare per far fronte all'emergenza coronavirus: previsto il Mes ma serrata sugli Eurobond.

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Nella serata del 9 aprile l’Eurogruppo è riuscito a trovare un accodo su come affrontare l’emergenza coronavirus sotto il profilo economico, approvando una bozza di compromesso in cui sarebbe confermata l’adozione del Mes senza condizonalità macro-economiche aggiuntive ma soprattutto verrebbe respinta la proposta degli Eurobond, che era stata caldeggiata dal presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte.

Coronavirus, respinti gli Eurobond

Secondo l’accordo raggiunto nell’Eurogruppo, il Meccanismo Europeo di Stabilità potrà essere utilizzato dagli stati in difficoltà economiche soltanto per quanto riguarda le spese sanitarie strettamente correlate all’emergenza coronavirus. Nel documento si può infatti leggere: “Il solo requisito per accedere alla linea di credito del Mes sarà che gli Stati si impegnino a usarla per sostenere il finanziamento di spese sanitarie dirette o indirette, cura e costi della prevenzione collegata al Covid-19”.

Come spiegato dal ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire, la bozza del pacchetto di mille miliardi di euro approvata dall’Eurogruppo sarà suddivisa in 240 miliardi destinati al Mes, 200 miliardi di prestiti della Banca Europea degli Investimenti alle imprese, 100 miliardi al meccanismo che servirà per finanziare la casse integrazioni e infine 500 miliardi come piano generale per la ripresa. Quest’ultima su proposta congiunta della Francia e dell’Italia.


Il commento dei leader politici

“L’Eurogruppo ha trovato l’accordo. Un pacchetto di dimensioni senza precedenti per sostenere il sistema sanitario, la cassa integrazione, la liquidità alle imprese e il Fondo per un piano di rinascita. L’Europa è solidarietà”. Ha dichiarato con un tweet il commissario all’Economia Paolo Gentiloni. Sempre via Twitter, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha commentato: “Messi sul tavolo i bond europei, tolte dal tavolo le condizionalità del Mes. Consegniamo al Consiglio europeo una proposta ambiziosa. Ci batteremo per realizzarla.

Tra le principali voci contrarie agli Eurobond c’era invece quella della Cancelliera tedesca Angela Merkel, che poche ore prima aveva dichiarato: “Voi sapete che io non credo che si dovrebbe avere una garanzia comune dei debiti e perciò respingiamo gli Eurobond”. In serata è giunta infine anche la reazione di Matteo Salvini, che ha definito il Mes uno strumento di strozzinaggio legalizzato: “Eurobond, l’unica richiesta che faceva l’Italia? Nisba. Poi diranno che è il Mes “light” (come la mozzarella light)… Ma è una truffa ai danni dei nostri figli”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Giorgio

Dimensioni senza precedenti? Ma di che parli? Ah,si, ho capito! Chiniamoci tutti.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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