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Euro 2020, il labiale di Chiellini prima del rigore di Saka: cosa significa “Kiricocho”?

Il terribile labiale di Giorgio Chiellini prima del rigore di Saka non è passato inosservato. Ma cosa significa "Kiricocho"?

Giorgio Chiellini

Il terribile labiale di Giorgio Chiellini prima del rigore di Saka non è passato inosservato. Il capitano ha pronunciato una parola nei confronti di Bukayo Saka. Un urlo davvero impossibile da non notare, ma che è emerso con i replay.

Il labiale di Chiellini prima del rigore di Saka

Dopo un’attenta analisi dei replay, è emerso il labiale di Giorgio Chiellini prima del rigore di Saka. Un capitano davvero in gamba, che tutto il mondo ci invidia, molto attento in ogni occasione, come quando ha ripreso Jordi Alba al momento del sorteggio per i rigori contro la Spagna, e con delle doti da vero sciamano. Sul momento nessuno si era accorto di quello che stava accadendo, ma osservando uno dei tanti replay della finale si è scoperto che Chiellini è ricorso a risorse addirittura soprannaturali per riuscire a far sbagliare Bukayo Saka ai rigori.

Un errore che ha portato l’Italia alla vittoria degli Europei, anche se nessuno avrebbe immaginato ci potesse essere lo zampino di Chiellini.

Il labiale di Chiellini: la parola pronunciata

Al momento dei rigori erano tutti così concentrati sull’azione che nessuno si è reso conto del labiale di Giorgio Chiellini. Sembrava inizialmente un semplice urlo, preso dall’entusiasmo e dall’adrenalina del momento. Grazie al replay, però, degli attenti osservatori sudamericani sono riusciti a comprendere e tradurre la parola incriminata.

Negli istanti precedenti al rigore di Saka, che è poi stato parato da Donnarumma, Giorgio Chiellini ha urlato una parola apparentemente incomprensibile, ma non per tutti. Secondo attenti osservatori sudamericani, il difensore livornese, mentre era abbracciato ai suoi compagni di squadra a centrocampo, ha gridato la parola “Kiricocho“.

Il labiale di Chiellini: cosa vuol dire Kiricocho

La parola urlata da Chiellini potrebbe sembrare completamente priva di senso, invece ha un significato arcaico e oscuro, che solo i veri intenditori della storia del calcio hanno presente.

Giorgio Chiellini sapeva che questo genere di anatema andava utilizzato in un momento di vita o morte sportiva. Per questo all’ultimo momento della finale tra Italia e Inghilterra ha urlato questa parola con tutto l’entusiasmo possibile. Nessuno se ne è reso conto, ma tutti si sono accorti di quello che è accaduto successivamente: il rigore di Saka parato da Donnarumma e la vittoria dell’Italia dopo 53 anni.

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