Il governo Meloni sta lavorando alacremente per validare la nuova legge elettorale che permetterebbe a chi è al potere di eleggere direttamente il Presidente della Repubblica, rompendo la votazione congiunta tra maggioranza ed opposizione per una figura che rispecchia coerentemente il paese.
Toto nomi per il quirinale, la maggioranza sta valutando
Dato che la legge è sempre più prossima a diventare tale la maggioranza sta cercando i possibili candidati per un ruolo di rilevanza importantissima, questo nonostante un mandato, quello di Sergio Mattarella ben lontano dalla scadenza.
La decisione riguarderebbe esponenti vicini al centro-destra e fino ad ora i nomi sono stati diversi ma uno su tutti ha fatto drizzare le antenne, quello di Vittorio Feltri giornalista ed ex direttore di Libero.
Una figura che fa sempre parlare, sia che si esprima positivamente o negativamente rispetto agli argomenti del momento.
“Lusingato ma non c’entro nulla con la Repubblica”
Vittorio Feltri è stato intervistato all’interno del programma “L’Aria che tira” su La 7 ed alla domanda sulla sua possibile elezione al colle è stato come di consueto molto diretto:
“Ma sono tutti ubriachi. Cosa c’entro io con la Repubblica?! La cosa mi onora, ma mi fa anche veramente ridere.
Ma dai… io a Roma?! Chiuso al Quirinale, da solo, senza inquilini, senza il mio gatto, senza potermi portare una fidanzata…”.
Insomma già dall’incipit si è capito dove sarebbe andato a virare il celebre giornalista, anche se la conclusione è tipica del suo modo di fare – “Ma certo. Neanche come condanna la accetterei. Sa che sono sincero fino alla brutalità”.
Lo stesso Feltri ha declinato la candidatura, ora Meloni e soci dovranno cercare altrove il candidato ideale per questo ruolo importantissimo.
