Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, è intervenuto a Zona Bianca e ha parlato dello scontrino indicato come alibi da Andrea Sempio.
Garlasco, Antonio De Rensis parla dello scontrino di Andrea Sempio
Il delitto di Garlasco continua a occupare il centro del dibattito pubblico mentre proseguono le nuove indagini della Procura su Andrea Sempio, attualmente indagato nell’ambito della riapertura dell’inchiesta.
Tra gli elementi più discussi resta il celebre scontrino del parcheggio di Vigevano, indicato come alibi da Sempio e oggi nuovamente al centro delle verifiche investigative.
A riaccendere la polemica è stato Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, intervenuto durante la trasmissione Zona Bianca su Rete 4. Il penalista ha espresso dubbi sul lavoro svolto durante le prime fasi dell’indagine, soffermandosi in particolare sulla testimonianza del colonnello Gennaro Cassese, tra i primi investigatori ad ascoltare Andrea Sempio.
Garlasco, la provocazione di De Rensis: “Sappiamo tutti cosa è quello scontrino”
Nel corso dell’intervista, De Rensis ha sollevato alcuni interrogativi sul famoso scontrino, elemento che da anni rappresenta uno dei punti più dibattuti dell’intera vicenda giudiziaria. “Tutta Italia sa cos’è lo scontrino di Garlasco. Possibile che Cassese di fronte ai magistrati non ricordasse cos’è? Lui che ha sentito Sempio“, ha dichiarato il legale, evidenziando quelli che, a suo avviso, sarebbero aspetti meritevoli di ulteriori chiarimenti.
L’avvocato ha poi invitato a concentrarsi sulla qualità degli accertamenti svolti nel corso delle indagini, sostenendo che non sia sufficiente verificare se siano stati effettuati controlli, ma anche se questi siano stati eseguiti in modo approfondito.
“Non è importante se sono stati fatti gli accertamenti, ma se sono stati fatti bene. Lo scopriremo alla fine dell’indagine“, ha aggiunto. Lo scontrino del parcheggio resta dunque uno degli elementi su cui gli investigatori stanno concentrando l’attenzione nella nuova fase dell’inchiesta, mentre la difesa di Andrea Sempio continua a respingere ogni ricostruzione accusatoria. Nel frattempo, il caso Garlasco continua a dividere opinione pubblica ed esperti. Ogni nuovo sviluppo, ogni documento e ogni testimonianza alimentano il confronto su una vicenda giudiziaria che, a distanza di anni, resta tra le più discusse della cronaca italiana. Le nuove indagini dovranno chiarire se gli elementi raccolti saranno sufficienti a fornire risposte diverse rispetto a quelle già emerse nei precedenti procedimenti giudiziari, che hanno portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi.
