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Tutte le regole per viaggiare all’estero nell’estate 2021: green pass, Plf, test a sorpresa

Il Green pass non è l'unico strumento per poter viaggiare e fare le vacanze all'estero in sicurezza. Ci sono varie regole da dover rispettare.

Vacanze

Il Green pass non è l’unico strumento per poter viaggiare e fare le vacanze all’estero in sicurezza: ci sono varie regole da dover rispettare, anche in base alle mete dei viaggi. Dai tamponi, ai documenti da compilare fino al green pass.

Regole per viaggiare all’estero: la Grecia

Gli italiani che partono per le vacanze all’estero e quelli che rientrano devono seguire delle regole precise. Per andare in Grecia i cittadini, compresi minorenni che hanno dai 12 anni, devono compilare il Passenger Locator Form (PLF), con cui devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni in altri paesi e sull’indirizzo del proprio soggiorno nel Paese. Senza il PLF non si potranno imbarcare.

Dovranno avere anche il Green pass, avendo completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, oppure devono presentare esito del test molecolare negativo effettuato nelle 72 ore precedenti o esito di test rapido antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti. Possono avere anche un certificato di guarigione. Per i traghetti è richiesta la presentazione del Questionario di Dichiarazione sanitaria. Per andare in Grecia bisogna presentare all’imbarco i documenti citati precedentemente. Per i minorenni tra i 12 e i 18 anni si può presentare l’esito negativo di un self test effettuato nelle 24 ore precedenti, mentre al di sotto dei 12 anni non bisogna presentare nulla.

Al momento dell’arrivo si effettuerà un test rapido e chi rifiuta non verrà fatto entrare. In caso di positività è previsto un periodo di isolamento obbligatorio.

Per quanto riguarda traghetti e voi interni al Paese le regole sono le stesse. Sarà necessario: completare ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, test molecolare negativo nelle 72 ore precedenti, test rapido antigenico nelle 48 ore precedenti, documento di guarigione. Tra i 12 e i 18 anni dovranno effettuare un self test nelle 24 ore precedenti.

Pe quanto riguarda il soggiorno, la Farnesina ha spiegato che “i clienti di ristoranti, bar, caffè e di tutti i luoghi di intrattenimento al chiuso (cinema, teatri, etc.) dovranno dimostrare di essere stati vaccinati o di essere risultati negativi negli ultimi tre giorni (molecolare) o negli ultimi due giorni (antigenico). Solo ai minorenni sarà consentito l’accesso sulla base del risultato negativo attestato a seguito di self-test. Per gli esercizi di ristorazione/bar all’aperto non è invece richiesta la prova della vaccinazione o un test molecolare o antigenico“.

Regole per viaggiare all’estero: Francia, Spagna e Portogallo

Gli italiani possono entrare in Francia se sono stati vaccinati. Devono passare 2 settimane dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca, oppure 4 settimane dopo la dose di Johnson&Johnson o dopo 2 settimane dalla prima dose di vaccino per i guariti. Le persone non vaccinate possono entrare in francia con un test molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore precedenti se hanno più di 11 anni. Devono effettuare un test al momento del loro arrivo e una quarantena obbligatoria per 10 giorni. Per il soggiorno è obbligatorio il green pass per accedere a luoghi di svago e di cultura e ad agosto diventerà obbligatorio anche per bar, ristoranti, centri commerciali, aerei e pullman di lunga distanza.

Per entrare in Spagna le regole “variano a seconda della categoria di rischio dei Paesi di provenienza, definita settimanalmente dal Governo spagnolo a seconda dell’indice dei contagi da Covid-19 registrati“. Prima di entrare nel paese è obbligatorio sottoporsi ad un controllo sanitario.

Per entrare in Portogallo bisogna compilare il modulo di localizzazione digitale (PLF). Bisogna presentare il green pass, con avvenuto ciclo vaccinale da 14 giorni, esito di tampone molecolare o antigenico negativo o certificato di guarigione. I bambini al di sotto dei 12 anni non devono presentare nulla. Se viene prolungata la permanenza a più di 7 giorni, bisognerà effettuare un altro tampone.

Regole per viaggiare all’estero: Mauritius e Maldive

Le Autorità di Mauritius hanno disposto la riapertura delle frontiere dal 15 luglio 2021, ma si divide in due fasi, dal 15 luglio al 30 settembre e dal 1 ottobre in poi. L’accesso all’isola è consentito sia a viaggiatori vaccinati che non vaccinati. I viaggiatori non vaccinati devono prenotare un soggiorno di 14 notti negli hotel scelti per la quarantena e rimanere in camera per tutto il periodo. I vaccinati, invece, potranno soggiornare in uno dei “resort bubble” per 14 giorni. Potranno usufruire di tutti i servizi dell’hotel e dopo 14 giorni, se risultano negativi al test, potranno esplorare le attrazioni dell’isola fuori dall’hotel. Tutti i viaggiatori devono effettuare un test prima di partire e uno in aeroporto, poi ne faranno un altro dopo 7 giorni. La seconda fase delle riaperture è prevista dal 1 ottobre e consentirà ai viaggiatori vaccinati di entrare a Mauritius senza restrizioni, con un tampone negativo. Per il rientro in Italia bisogna effettuare un tampone e poi sottoporsi ad isolamento per 10 giorni.

I viaggiatori che si recano alle Maldive devono compilare una dichiarazione sanitaria nelle 24 ore precedenti. Serve un certificato in lingua inglese di avvenuta vaccinazione di almeno 14 giorni prima della partenza. All’arrivo sono previsti controlli della temperatura e procedure di screening. I viaggiatori saranno sottoposti a test molecolare a loro spese. Le autorità sanitarie locali possono condurre test casuali, senza alcun costo. I visitatori dovranno installare l’applicazione di ricerca dei contatti “Trace Ekee” al momento dell’arrivo.

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