DOC, cosa vuol dire denominazione di origine controllata?
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DOC, cosa vuol dire denominazione di origine controllata?

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Capire cosa vuol dire Doc, denominazione di origine controllata, è utile per orientare le nostre scelte alimentari.

DOC certifica la qualità e la provenienza di vini e altri prodotti alimentari. Oggi il termine DOC non è più utilizzato moltissimo, ma è stato sostituito, in ottemperanza ai regolamenti europei, con DOP, ovvero Denominazione di Origine Protetta, e viene utilizzato soprattutto nell’ambito della produzione di vini.

DOC: cosa vuol dire?

La sigla DOC e significa Denominazione di Origine Controllata. Fu istituita a metà degli anni ’60 e i primi vini a fregiarsi di tale marchio sono stati quelli prodotti nel 1966. Il termine indica vitigni pregiati provenienti da una particolare area geografica e lavorati con metodi tradizionali. Il termine oggi non è più utilizzato, sostituito nel 2010 con il marchio DOP, ovvero Denominazione di Origine Protetta. Il termine DOC è diventata molto famosa in Italia, tanto da indicare per estensione tutti i prodotti di qualità. Il termine DOC viene utilizzata nell’italiano corrente per indicare qualsiasi cosa di cui sia certificata la qualità e autenticità.

Il marchio DOC era concesso, fino al 2010, dal Ministero dell’Agricoltura in base ad analisi organolettiche, a caratteristiche quali la gradazione alcolica e alla tipologia di lavorazione.

Da quando il marchio DOC è caduto in disuso e sostituito dal DOP il Ministero ha perso questa funzione, che viene oggi svolta da un’apposita Commissione dell’Unione Europea. Il marchio DOCG, ovvero Denominazione di Origine Controllata e Garantita, veniva invece concesso esclusivamente ai vini ed indicava il rispetto di criteri ancora più selettivi. Per potersi fregiare del marchio DOCG un vino doveva avere da almeno 5 anni il marchio DOC, oltre a rispettare altre caratteristiche.

DOC: il marchio e i prodotti PAT

Un altro marchio utilizzato per certificare la qualità dei prodotti alimentari è il PAT, ovvero Prodotto Agroalimentare Tradizionale. Questa certificazione viene rilasciata dalle Regioni e vale solo in Italia, non essendo riconosciuta a livello europeo. In genere il marchio PAT viene apposto a prodotti tradizionali locali e dalla diffusione ridotta, sia a livello geografico che quantitativo.

Proprio per la produzione limitata questi alimenti non possono concorrere alla certificazione europea, ma possono vantare un marchio concesso dalla Regione di appartenenza.

Fra i prodotti garantiti con il marchio PAT vi sono lo speck prodotto nell’Alto Adige, il miele di Lucca e altre specialità locali. Si tratta in pratica di una versione regionale del vecchio marchio DOC e dell’attuale DOP.

La sigla DOP e il suo utilizzo

Dal 2010 è in uso il marchio DOP, ovvero Denominazione di Origine Protetta. Quest’ultimo è riconosciuto a livello europeo e attualmente comprende circa 400 vini e 160 alti prodotti alimentari italiani, come ad esempio l’aceto balsamico di Modena. Il marchio contraddistingue i prodotti e i vini le cui caratteristiche si considerano legate ad un particolare luogo di produzione e a determinate tecniche di lavorazione tradizionali. Il marchio DOP, concesso dalla Commissione Europea a prodotti riconosciuti di qualità, ha inglobato a partire dal 2010 i marchi italiani DOC e DOCG.

Il marchio DOC è nato in origine per indicare i vini e il suo utilizzo è stato a lungo limitato all’ambito enologico, per comprendere solo in seguito una grande varietà di alimenti e bevande.

Il marchio DOP europeo, suo erede, è invece stato ideato già per comprendere diverse tipologie di prodotti ed ha ereditato le funzioni dei marchi DOC e DOCG oltre che diverse altre certificazioni nazionali degli altri Stati membri dell’Unione. I criteri per ottenere la certificazione DOP sono molto stringenti ed è sempre possibile che un determinato prodotto, al variare della composizione degli ingredienti o della lavorazione, perda la certificazione. Allo stesso modo la Commissione valuta in continuazione nuovi prodotti e sono molti i vini e gli alimenti in tutta Europa che puntano ad un così prestigioso riconoscimento.

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